Nuove accise sul carburante e aumento dell'Iva per il terremoto
Il Terremoto in Emilia Romagna costringe il Governo a prendere ulteriori provvedimenti ottenere maggiori entrate, fra cui sono compresi i recenti aumenti delle accise di 2 centesimi al litro per benzina e gasolio. L'aumento del prezzo del carburante da solo sembra non essere sufficiente a sostenere la spesa, e all'orizzonte è previsto un nuovo aumento dell'IVA che raggiungerebbe così il valore del 22%.
La spesa dei Ministeri
Tutto questo a meno di non riuscire a ricavare dai tagli alla spesa pubblica almeno 5 miliardi di euro, in particolare dai Ministeri, che da soli spendono ogni anno 283 miliardi di euro su un totale di 779 complessivamente spesi dallo Stato annualmente. Metà di questi costi servono semplicemente a garantire il funzionamento delle istituzioni.
I tagli previsti dal commissario Bondi
Inizialmente i tagli previsti dovevano garantire una riduzione della spesa pari a 4,2 miliardi, saliti poi a 5 successivamente al terremoto in Emilia. Questo il taglio che dovrebbe apportare il commissario Enrico Bondi tra giugno a dicembre, che equivalgono ad un risparmio di 8,5 miliardi nel 2013.
Il dove e come tagliare sarà oggetto della riunione di oggi del Comitato interministeriale guidato dal premier Mario Monti, che provvederà a varare la correzione necessaria a garantire risorse al dopoterremoto senza dover aumentare le aliquote IVA ad ottobre.



