KTM RC8 aggredisce l'asfalto. La regina degli sterrati, del fango e della polvere, si da una bella ripulita e si presenta, più aggressiva che mai, per nuove sfide sul liscio asfalto delle piste di tutto il mondo. Via i tasselli dalle gomme dunque: il pneumatico si fa liscio, la carenatura più abbondante ed aerodinamica, il motore spinge forte, fortissimo, come mai prima d'ora su un Kappa. Superbike: questo il nome della metamorfosi.
La moto si presenta con la classica livrea arancione, tipica del marchio austriaco, spigolosa e aggressiva dal cupolino, caratterizzato dal grande gruppo ottico, alla coda, rastremata e nervosa. In alternativa si può optare per la colorazione bianco-nera.
Il telaio è a traliccio, la cui ossatura è composta da due tubi che scendono dal cannotto e dai quali partono delle triangolazioni che sorreggono il motore, contribuendo a contenere il peso della moto. Lo stesso telaietto reggisella in alluminio, non avendo nessuno scarico da sostenere, è anch'esso leggerissimo. La meccanica è forte di un bicilindrico di 1.148 cc a V di 75° capace di sprigionare ben 155 CV a 10.000 giri e generare 12,4 kgm di coppia massima a 8.000 giri. I numeri parlano chiaro, Ducati è avvisata.