Land Rover nuova Freelander 2 – Test Drive
TEST DRIVE - Land Rover
Provata a fondo la SUV compatta Land Rover Freelander, rivale di Volkswagen Tiguan, Nissan Qashqai e Ford Kuga
Land Rover Freelander 2 – Test Drive Più grande e più muscoloso del precedente, il Freelander oggetto della prova presenta molti punti interessanti da testare. Innanzitutto va esaminato il posto di guida. Comoda la salita a bordo e le regolazioni del sedile, la vettura in questione è una TD4 HSE, la più accessoriata e ricca di regolazioni. La visibilità è ottima, anche se l’ingombro del muso si può solo intuire perché è in verticale, spiovente e non si vede la fine del cofano. Le nervature dello stesso aiutano comunque alla direzionalità di marcia sia su asfalto che in fuoristrada, dove avere dei punti di riferimento appare oltremodo necessario.
Una volta regolato, il posto di guida è appropriato e si riesce a gestire al meglio ogni operazione di bordo. A dire il vero la vettura sembra più mastodontica di quello che in realtà è, anche se su strada risente un po’ del peso e la potenza del motore non aiuta certo l’agilità globale del mezzo. Nella guida “quotidiana” colpisce per la silenziosità generale e per il comfort. Le sospensioni sono di una morbidezza ben controllata. Le asperità del terreno sono ben assorbite e si nota una generale compattezza sia nelle buche più profonde che nei tagli dell’asfalto quando si affrontano in velocità. In manovra è aiutata nell’agilità dal fatto che la trazione non è integrale permanente ma inserita automaticamente dalla frizione elettrocomandata Haldex.
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