Mercato auto italia marzo 2008. Flessione accentuata da festività e prossime elezioni
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Gli ecoincentivi hanno contribuito in misura minore rispetto al primo trimestre 2007
La significativa flessione delle immatricolazioni di auto nuove (212.326, -18,8%) resa nota dal Ministero dei Trasporti, affonda le radici in una serie di concause che sommandosi hanno reso più pesante un oggettivo rallentamento della domanda, che si è andato – oltretutto – a misurare con un marzo 2007, caratterizzato da 261.370 immatricolazioni, secondo miglior risultato assoluto per il terzo mese dell’anno.
Morivi della flessione
“I due giorni lavorativi in meno, uniti al periodo delle feste pasquali, all’imminenza delle elezioni politiche e al rallentamento generale dell’economia – ha commentato Salvatore Pistola, Presidente dell’UNRAE, l’Unione che rappresenta le Case estere operanti in Italia – non hanno certo stimolato le decisioni di acquisto di una nuova automobile, probabilmente suggerendo un rinvio di qualche tempo”.
Un particolare aspetto, da addetti ai lavori, aveva creato le premesse per il risultato non esaltante del mercato di marzo: la perdita di ben 140.000 contratti, nel confronto fra la raccolta ordini del primo bimestre del 2008 e quello del 2007, era un campanello d’allarme, che ha trovato conferma nell’andamento non brillante del mese di marzo.
Ecoincentivi
“L’effetto degli ecoincentivi con rottamazione nella prima parte dell’anno c’è stato, ma non nelle dimensioni registrate nel corso del primo trimestre del 2007 – ha sottolineato il Presidente dell’UNRAE. Oltretutto, sono venuti a mancare gli oltre 4.000.000 di possessori di vetture Euro 2 degli anni 1997 e 1998, per i quali UNRAE aveva più volte perorato la causa, che avrebbero potuto usufruire anch’essi dell’incentivazione: purtroppo la decisione finale sulla classificazione delle auto rottamabili con ecoincentivi, non ha tenuto in conto il fatto che anche le vetture Euro 2 non ammesse sono ormai macchine con almeno dieci anni di vita e, quindi, con maggiori consumi, emissioni ed un inferiore livello di sicurezza”.