Anche la CBR600RR del 2005 ha dovuto fare i conti con le normative di stampo ecologico che condizionano sempre più la circolazione dei mezzi a motore, e lo ha fatto egregiamente, allineandosi ai parametri della normativa EURO-2.
La ciclistica L’attento riesame della ciclistica della CBR600RR, conferma la già valida configurazione del modello precedente, rivedendo numerosi particolari di telaio e sospensioni che sono stati ottimizzati, ma soprattutto sottoposti ad una cura dimagrante che ha fatto guadagnare a tutta la moto ben 6 chilogrammi in termini di peso complessivo. In particolare, le caratteristiche rianalizzate riguardano la realizzazione della pressofusione fine del telaio, le sospensioni, la carenatura ed addirittura i singoli componenti elettronici.
Significative modifiche sono l'adozione di una nuova forcella anteriore a steli rovesciati da 41mm, completamente regolabile, ormai d’obbligo su ogni Supersport che si rispetti, ed il montaggio radiale delle pinze del freno anteriore, dettaglio, questo, ereditato dalla sorella maggiore CBR1000RR Fireblade.
In generale, il lavoro grosso sulla ciclistica ha riguardato la centralizzazione delle masse intorno all’asse di rollio della moto, ottimizzando la posizione degli elementi ad esso più vicini - il motore, il serbatoio e lo stesso pilota, ponendoli nelle posizioni che aiutano ad esercitare una minor resistenza in inserimento e percorrenza di curva, mentre i componenti esterni sono stati alleggeriti il più possibile.
L'avanzata tecnica di pressofusione del telaio in alluminio, che ha consentito la realizzazione di sezioni estruse più sottili nei punti in cui l'esposizione alle sollecitazioni è inferiore, ha reso migliore, oltre al peso, anche la capacità di flessione e la rigidità della struttura, ottenendo un’incredibile sicurezza e facilità di gestione del mezzo nei tratti misti e nelle curve più impegnative.

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