La classica vibrazione Guzzi certo non si nasconde al minimo – ed è proprio un gran bel sentire! -, ma appena si sale di giri svanisce praticamente del tutto, offrendo un piacere di guida inconfondibile. La seduta in sella risulta davvero confortevole, grazie soprattutto alla forma del manubrio, che impone una posizione ergonomica per braccia e schiena. In perfetta tradizione Guzzi, Breva è una moto per tutti i giorni, ma che si adatta perfettamente a “macinare” centinaia di chilometri senza battere ciglio, ne lei né il centauro.
La trasmissione è a cardano, protagonista di numerose diatribe tra gli amanti e non di questa tecnologia. Il difetto tipico di questo sistema prende il nome di “effetto sollevamento” ed è una fastidiosa reazione alle sollecitazioni del cardano, che tende proprio a riportare in posizione eretta la moto. Il brevetto Moto Guzzi denominato “CA.R.C.”, acronimo di Cardano Reattivo Compatto, limita di molto questo fastidioso effetto, offrendo quindi un quasi inalterato comportamento del mezzo in fase di accelerazione e soprattutto in fase di uscita di curva.
Un acquisto impegnativo La Breva è sicuramente meno adatta ad un pubblico di neofiti delle due ruote, ma è comunque molto meno selettiva di diverse altre molto di cubature e dimensioni meno importanti. La maneggevolezza di questo mezzo e la docilità di erogazione della potenza del propulsore, fanno di Moto Guzzi Breva un’ottima motocicletta non solo per chi desidera coprire il tragitto casa–ufficio, ma anche per chi vuole un mezzo in grado di far viaggiare in assoluta comodità due persone, senza sentire il peso dei chilometri che scorrono sotto le ruote. Per chi volesse mettere in garage questa bella proposta made in Italy dovrà staccare un assegno di 11.590 euro, una cifra sicuramente impegnativa, ma che difficilmente si farà rimpiangere.