BMW HP2
Alla tuttofare tedesca non mancano personalità e cavalli!
Sotto sotto, c’è la GS! Derivata dalla R 1200 GS, la HP2 vanta numerose “rifiniture” alla ciclistica per risultare molto più leggera alla bilancia. Un lavoro certosino, basato sulle esperienze raccolte nei rally-maratona e che mette in campo chicche come il sistema molla-ammortizzatore pneumatico che lavora sul Paralever posteriore alleggerito così come anche il motore in molte delle sue componenti.
Il telaio, come da tradizione enduristica BMW, è realizzato in tubi d’acciaio e lavora in abbinamento al già citato mono posteriore e ad una forcella di tipo tradizionale a steli rovesciati di 45 mm di diametro. Il Telelever viene dunque messo da parte ma è chiaro che l’esigenza di assicurare 27 cm d’escursione alla ruota anteriore ha reso obbligata questa scelta. Agli amanti dei numeri, segnaliamo che questa BMW è accreditata di soli 175 chilogrammi a secco, primato per una impostazione tecnica di questo tipo.
Maneggevolezza prima di tutto La posizione di guida è stata studiata per assicurare maneggevolezza: secondo i tecnici BMW, il risultato è talmente valido da riuscire ad impensierire anche le più agili rivali monocilindriche nello stretto, pur senza mettere da parte la velocità nei tratti in cui sia richiesta la forza dei 105 CV a 7.000 giri (115 Nm a 5.500 giri/min il valore di coppia massima) del milledue boxer.
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