In realtà, lo scooter ibrido è potenzialmente il primo ad “emissioni zero”, anche acustiche: perché con la sua alimentazione elettrica viaggia silenzioso sull’asfalto (quasi inquietante), eccezion fatta per il “rumore” legato al rotolamento e perché dal suo tubo di scarico non esce alcunché. Con il motore termico disinserito (c’è uno specifico comando sul manubrio) non si fanno più di venti chilometri: “Nessuno fa meglio” insiste però Colaninno. Non sono comunque molti e tuttavia sufficienti per spostarsi nelle sempre più ampie zone “off limits” per i motori a scoppio (almeno per quelli dei comuni mortali). Secondo Piaggio, questo scooter potrebbe contribuire a ridurre i carichi di inquinanti derivati dal traffico che si riversano sul pianeta, in particolare nelle città: 100 milioni di nuovi veicoli a due e quattro ruote all’anno. Come funziona Piaggio Hys (oltre a Mp3, gli altri due prototipi riguardano i modelli Vespa LX ed X8) è un ibrido parallelo: il motore a scoppio (verosimilmente da 125 cc) ed elettrico, sono integrati meccanicamente ed elettronicamente per trasmettere simultaneamente potenza alla ruota. Il propulsore termico è un quattro tempi catalizzato che, però, non funziona mai in solitaria. Le sue (annunciate) già buone prestazioni sono mitigate (sulle emissioni) o migliorate (sullo spunto) da quello elettrico che viene “ricaricato” in alcune situazioni e che interviene in maniera decisa quando serve. Ad esempio nelle ripartenze: le prestazioni sono superiori fino all’85% garantiscono a Pontedera. « Indietro Continua »