BMW G650 Xmoto – Long Test Ride. C'è sempre una prima volta, anche per chi come noi di moto ne prova un numero più che discreto, per esigenze di redazione più che per merito personale. Fatto sta che fin'ora non mi era mai capitata l'occasione di trascorrere qualche chilometro in compagnia di una supermotard, fenomeno nato in Francia quando qualche pazzoide ha pensato bene di equipaggiare la sua moto da cross con gomme stradali. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: moto che da approssimative si fanno specialistiche, una folta schiera di appassionati e kartodromi invasi da rombanti quattro tempi pronti a verniciare l'asfalto. L'elica che non ti aspetti E' finita l'era delle BMW boxer? No di certo. Diciamo che la gamma di Monaco si sta allargando, sondando terreni inesplorati e proponendo soluzioni tecniche lontane dalla sua originaria filosofia. Scelta non criticabile, finchè i prodotti offerti presentano la qualità della recente serie K, ad esempio, o delle G650 di cui abbiamo testato tempo fa la enduro Xcountry. Oggi invece siamo qui per parlare della sorella cattiva, denominata Xmoto, una vera e propria supermotard spinta dallo stesso monocilindrico Rotax di 650 cc. La differenza la fanno le gomme, stradali con cerchi in lega da 17 pollici, e la taratura generale della ciclistica. Il freno anteriore, ad esempio, è affidato ad un disco flottante Brembo di 320mm, mentre le sospensioni sono tradizionali (mono dietro e forcella upside-down davanti) ma regolabili con pochi semplici gesti. La carrozzeria è ridotta, ma non quanto ci si aspetterebbe: le sovrastrutture definiscono la parte anteriore, con il bel cupolino ed il gruppo ottico asimmetrico, mentre dietro il bel codone affusolato fa da antipasto al voluminoso terminale posto sulla sinistra.

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