BMW F650GS 2008 – Test Ride. Negli anni ’90 la BMW decise di mettere in produzione una moto che si distaccasse dal tradizionale prodotto della casa dell’elica, che fosse più leggera, maneggevole e che non avesse un motore boxer, così insieme all’Aprilia svilupparono la prima F650GS.
Da allora il piccolo e agile mezzo ha visto già un massiccio restyling e negli anni ne sono state vendute oltre 23.000 esemplari e si è aggiudicata 2 edizioni della Parigi-Dakar, la gara che consacra senza ombra di dubbio i mezzi più versatili e resistenti.
In quest’ottica, quindi, si potrebbe pensare che “squadra che vince non si cambia”, ma alla BMW avevano idee diverse e hanno deciso di rendere questo veicolo, ormai diventato classico, ancora più alla portata di chiunque.
La nuova F650GS, quindi, è stata ripensata in modo che potesse essere una moto così facile e versatile da poter essere la prima moto per qualsiasi neo-centauro: dall’impiegato che cerca un mezzo agile nel traffico all’avventuroso motociclista che desidera andare in vacanza con la sua bimba (dove per bimba intendiamo la moto), dallo spilungone che ama fare fuori strada in piedi sulle pedane, alla ragazza non troppo alta che ha problemi a toccare per terra al semaforo.
Esteticamente dichiara subito i suoi cambiamenti: l’aspetto più aggressivo e massiccio fa riferimento alla classica GS, ma al contrario della moto usata da Ewan McGregor per girare il mondo, è docile e leggera.
Innanzitutto il peso in ordine di marcia di 199 chilogrammi la rende una moto abbastanza leggera e, soprattutto, per aiutare i piloti di qualsiasi altezza, c’è una comoda sella regolabile in 3 posizioni: 765, 790 0 820 mm da terra, il che significa appunto che anche i più bassi, arrivati al semaforo, non rischieranno di annaspare alla ricerca di un punto d’appoggio.
Continua »