L'intera gamma
Nella gallery che vi proponiamo, troviamo al concept bike che anticipa il modello di serie e si dimostra appena estremizzata nei contenuti: senza fari né frecce, codino accorciato e monoposto, tabelle porta-numero, priva dei tamponi para-telaio, con ruote nere senza le bordature rosse decorativi ma anche con serbatoio più piccolo in livrea tricolore da gara. La versione “street legal” è disponibile sia in base rossa che blu (quest'ultima denominata “S”): a colpo d'occhio è caratterizzata dal piccolo faro tondo anteriore, manubrio alto e largo che sovrasta i grossi steli delle forcelle, serbatoio a goccia con grafiche vintage e al posteriore uno scarno codino che cede la scena al doppio terminale di scarico a “tromboncino”. Di serie viene fornita con il copricodino asportabile per lasciare spazio – non molto, per la verità – al passeggero. Infine, la versione “RR” con grafiche riviste e tabelle laterali porta-numero.

Ricordiamo che la base tecnica è comunque di tutto rispetto e potrebbe avere successo anche su mercati evoluti che amano i prodotti di qualità, soprattutto se Made in Italy. Ad esempio nel mercato americano dove amano i mezzi dal gusto retrò e con stilemi da special.

Non a caso, questa flat track è stata disegnata con il logo della Morini sul serbatoio considerato l'interesse che la Casa ha dimostrato nei confronti di moto passionali come la Scrambler o la Corsaro. Chissà che a Bologna non si stia già pensando alla Tracker...

« Indietro