“Volevamo un mille non estremamente potente e godibile, una moto con cui dar del filo da torcere sul misto stretto alle supersportive e con cui fare un po’ i cretini, ma che facesse anche girare la testa a chi la vede passare e che non risultasse troppo “impiccata” in condizioni di guida quotidiana, così siamo partiti dalla curva di potenza, Kudo ha studiato la curva ideale, ha stabilito, partendo dal motore della Fireblade, un massimo di 128 cv e su questa curva è poi nata la moto.” Deve quindi molto al CBR1000? “Il motore è quello della Fireblade dell’anno scorso, la forcella e i freni invece derivano dal CBR 1000RR ‘08, ma tutto il resto è nuovo: lo scarico è stato studiato apposta, la strumentazione è stata un vero parto, ma la strumentazione è un gioiello tecnologico e costa uno sproposito, anche se non posso dirti quanto: abbiamo sudato 4 camicie per farla accettare, ma alla fine si sono persuasi del fatto che non poteva che essere così compatto e così costoso.” Paolo: “Abbiamo cercato di creare una moto emozionale ed estremamente compatta, dove tutto è incastrato al millimetro”. Per la gioia dei mecanici che impazziranno a metterci le mani… “Invece no! Abbiamo pensato pure a quello. Calcola che in Honda quando studiamo una moto teniamo anche presente questo aspetto e facciamo in modo che i pezzi siano sempre facilmente accessibili senza dover smontare mezza moto per tirare fuori la batteria, ad esempio, e soprattutto stiamo attenti a mettere le cose in modo che non ci si possa tagliare o ferire mettendo le mani in spazi angusti… perfino le vernici sono a base d’acqua perché non siano tossiche per chi ci lavora.”

Continua »