Prova su strada Il motore deriva dalla CBR 600 RR e infatti è un po’ più grintoso e i cavalli sono quelli che servono per l’utilizzo per cui è stata progettata la moto, consentendo anche qualche bella “aperta”. Appena partiamo notiamo che l’erogazione è fluida e continua e solo oltrepassando gli 8000 giri si avverte qualche vibrazione, seppur non fastidiosissima. Quando si va ad inserire una curva, la moto esegue senza sbavature, grazie anche al nuovo telaio monotrave in alluminio; non è certo fulminea nei cambi di direzione ad alta velocità, ma di contro si guida con la stessa facilità con cui si va in bicicletta. La frenata è molto valida e l’ABS è una sicurezza che fa viaggiare tranquilli, mentre la frenata combinata (quando si schiaccia il solo freno posteriore, infatti, entra comunque in funzione un pistoncino della pinza anteriore) aiuta notevolmente quando si vuole semplicemente rallentare o frenare con un certo margine d’anticipo. Le forcelle sono ora regolabili nel precario, come regolabili sono l’altezza della sella e del cupolino, che in autostrada aiuta molto e rende la guida piacevole anche quando il vento si comincia a far sentire. Una piacevole conferma da parte della Honda è il cambio che, come su altri modelli più costosi e sportivi, è sempre molto fluido e preciso, così come è sempre facilissimo trovare il folle; altra piacevole conferma è la ricca strumentazione con cui si ha facilmente sotto occhio tutto quello che serve sapere.

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