Le 4 case giapponesi ormai da anni si danno battaglia a suon di cavalli e chili: crescono i primi e inesorabilmente calano i secondi, ma per tanti aspetti le supersportive made in Japan tendono ad assomigliarsi. La Honda, che indubbiamente è la “caposquadra” della rappresentativa nipponica, ha deciso di differenziarsi sia in termini di estetica che di caratteristiche. Abbiamo visto in Superbike quanto questa storica moto riesca a correre veloce, in tutto il campionato passato è stata testa a testa con le altre, a dimostrazione che la sportività è nel suo dna, per quanto le mode attuali si siano spostate maggiormente sulle sue sorelle concorrenti. Ma quando una moto viene prodotta in serie, per quanto sia una moto per un utilizzo specifico come il caso del Fireblade, non bisognerebbe cercare di imbrigliare la sportività in un mezzo che sia anche sicuro, facile da guidare e sempre efficiente? Ovviamente la domanda è retorica, almeno parlando della regina della casa dell’ala. Certo la maggior parte degli acquirenti di una supersportiva le leveranno gli specchietti, metteranno la carena in vetroresina, cambieranno filtro dell’aria centralina e scarico e la porteranno a sfogarsi in qualche circuito, ma molti di più la useranno per andare in ufficio, per fare una gita domenicale con la ragazza e addirittura ci faranno le vacanze estive, quindi una posizione radicale e un motore scorbutico renderanno la vita del proprietario quantomeno scomoda. La soluzione Honda è una magrissima e potentissima moto alimentata da un motore da un litro e la maneggevolezza quasi degna di uno scooter.

Scheda tecnica

Motore 4 tempi, 4 cilindri in linea
Cilindrata cc 999,8
Raffreddamento Liquido
Potenza cv 177
Marce 6
Peso kg 199
Lunghezza mm 2075
Larghezza mm 685
Altezza mm 820
Capacità serbatoio lt 17.7
Prezzo Euro 13.900
   

Pregi

Design originale  -  Maneggevolezza estrema  -  Velocità di piega  -  Erogazione uniforme

Difetti




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