Aprilia Mana GT 850 - Test Ride. Cortina - Per i centauri più intransigenti la cosa può suonare quasi offensiva. Una moto con tutte le carte in regola, ma dotata di cambio automatico: punto d'unione fra due mondi diametralmente opposti.
In realtà, basta poco per capire da che parte sta questa Aprilia Mana GT. Il telaio, l'impianto frenante, persino la linea sono degne della miglior turistica, mentre il cambio Sportgear a sette rapporti è la più bella sorpresa una volta in sella.

La trasmissione sfrutta un sistema CVT a variazione continua, comandato da un servomeccanismo. In modalità sequenziale è il pilota a decidere quale rapporto inserire, attraverso il tradizionale comando a pedale o i pulsanti sul manubrio. Se ci si affida alla modalità Autodrive, invece, una logica di funzionamento su tre diverse mappature (Touring, Sport o Rain) gestisce le cambiate in maniera automatica. Il tutto con una rapidità fenomenale, senza sensibili interruzioni della coppia motrice e con un funzionamento assolutamente impeccabile.

Il motore, un bicilindrico a V di 90 gradi da 850 cc, eroga 76 cavalli e 73 Nm di coppia, ripartiti con regolarità lungo tutto l'arco di utilizzo. Non vibra, non fa troppo rumore ed è elastico come pochi, tutte qualità adatte ad una moto dalla vocazione turistica e ben enfatizzate dal già citato cambio Sportgear.
La sigla GT porta in dote una semicarenatura discreta e protettiva, con parabrezza regolabile, oltre ad una serie di optional realizzati con la classica cura Aprilia tra i quali segnaliamo le valige laterali ed il bauletto posteriore corredato dallo schienale per il passeggero.


Scheda tecnica

Motore 2 cilindri 4 tempi
Cilindrata 749,9 cc
Potenza 76,1 CV / 8.000 giri
Coppia 73 Nm / 5.000 giri
Lunghezza 2080 mm
Larghezza 800 mm
Altezza sella 810 mm
Serbatoio 16 lt
Prezzo 10.550 Euro
   

Pregi

Cambio impeccabile  -  Finiture  -  Protezione aerodinamica

Difetti

Sospensioni morbide  -  manca qualche cavallo



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