MV Agusta Brutale 990R – Test Ride. Brutale ha smesso di essere un aggettivo quando la MV ha chiamato così la propria naked, per diventare di fatto sinonimo di moto esclusiva, potente, radicale e rifinitissima. Quando uscì la prima volta, il suo faro “sciolto” come un orologio di Dalì conquistò tutti, soprattutto i designer delle case concorrenti che non hanno potuto fare a meno di prenderla come riferimento stilistico. Era ormai tempo di cambiare, di innovare, ma con che coraggio stravolgere un design così ben riuscito che può essere definito arte, più che tecnica? Questo è stato l’arduo compito dei progettisti della MV che hanno riprogettato l’85% della moto, senza però stravolgerne l’essenza. Un occhio poco attento potrebbe dire che la nuova Brutale sia solo una versione leggermente rivista della vecchia, ma chi invece coglie i dettagli e le particolarità si accorge subito delle tantissime novità.
Il faro innanzitutto, vero simbolo della moto, sembrava quasi sacrilego toccarlo, mutare l’opera del maestro Tamburini, eppure è stato fatto, introducendo un fanale polissoidale centrale di grande intensità da cui partono due file di led che lo rendono inconfondibile e ancora una volta “trend-setter”. Nuove prese d’aria per l’air box, nuove frecce a led integrate negli specchi, nuovo stop a led con una forma così particolare che lo renderà identificabile in qualsiasi momento e nuova sella per una posizione di guida più comoda e per offrire maggior spazio di movimento al conducente.
Ma soprattutto ciò che non si vede è cambiato. Tutto è stato ridisegnato: dal cambio, ora con una leva dalla maggiore escursione, alla pompa dell’acqua, all’impianto di lubrificazione, al telaio stesso, che sebbene sembri lo stesso è in realtà più sottile e filante. È stato inserito un traction control ad 8 posizioni che ci dicono sia impossibile percepire quando lavori ed è stata introdotta una doppia mappatura asciutto/bagnato che contrariamente al solito non va ad incidere sulla potenza massima che viene erogata, quanto piuttosto alla velocità in cui viene erogata, così da non togliere neanche uno dei suoi 139 cv, pur garantendo un’ottima presa sull’asfalto anche in condizioni di bagnato.
Altro pezzo forte della vecchia brutale era il display e continua ad essere così con il nuovo che prevede una configurazione doppia in cui è possibile leggere la marcia inserita, il livello carburante, la mappatura inserita, dispone di tutte le tradizionali funzioni come la temperatura dell’acqua, la velocità e i giri e visualizza anche la funzione cronometro con memoria, oltre ad essere predisposto per il kit che vi farà tenere sotto controllo la pressione degli pneumatici. Le spie sulla fascia superiore, non sono perfettamente leggibili quando si è in piena luce, ma come facciamo notare la cosa ai tecnici MV, subito parte una riunione improvvisata e si comincia a studiare la soluzione, probabilmente un alleggerimento dell’effetto fumè del vetrino che le copre, segno appunto di una costante e incredibile ricerca di perfezione da parte della casa che quindi si mette subito all’opera per ovviare l’unico impercettibile neo che dopo ore e ore di attento studio siamo riusciti a trovare.
Funzionalmente è cresciuta, come detto, nel reparto cambio è stata aumentata la corsa della leva, ma quello che non si percepisce se non alla guida, è il fatto che sia stato aggiunto un nuovo contralbero che diminuisce radicalmente le vibrazioni della moto soprattutto sul manubrio.
La ciclistica è l’asso nella manica di questa moto. Non solo l’ottimo telaio a traliccio di tubi è stato snellito, anche il porcellone posteriore, che rimane un’opera d’arte, è stato alleggerito di ben un 1200 grammi, così come i cerchi dall’aspetto unico che in totale fanno pesare la moto 1200 grammi in meno di prima. Le forcelle anteriori sono il top: due steli Marzocchi da ben 50mm completamente regolabili.
L’impianto frenante è adeguato alla potenza della moto e vede dei blocchi Brembo ad attacco radiale montati su dischi da 310 mm.
Il prezzo è assolutamente basso, si parla infatti di 15.500€. non è una provocazione la mia, credetemi, bisogna pensare che paragonare questa moto ad un’altra naked, sarebbe come paragonare una Lamborghini Murcielago ad una Punto Sporting, bisogna considerare che tutto su questa moto è stato pensato e realizzato con la migliore componentistica esistente se non addirittura espressamente progettata, dalle saldature a tig realizzate a mano, un vero e proprio ricamo, al filtro benzina “full life” che non verrà mai sostituito o mantenuto, insomma la fuori serie delle moto, il top del top lo si può avere ad un prezzo ragionevole, se si considera l’impegno costruttivo e l’emozione di guida che offre questa moto.
L’emozione di guida appunto. Per vedere se e quanto sia migliorata la Brutale in fatto di docilità e potenza non ci resta che provarla.
Scheda tecnica
| Motore | 4 cilindri, 4T, 16V |
| Cilindrata | 998 cc |
| Potenza | 139Cv/10600 giri |
| Coppia | 106Nm/8000 giri |
| Larghezza | 760 mm |
| Lunghezza | 2093 mm |
| Altezza sella | 830 mm |
| Serbatoio | 23 Lt |
| Peso a secco | 190 Kg |
| Prezzo | 15.550 Euro |
Pregi
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Posizione in sella
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Erogazione
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Potenza motore
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Agilità
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Design
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Ricercatezza dei particolari
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Rifiniture
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