La primissima versione Triumph Bonneville risale al 1959, anno in cui veniva prodotto sotto il lnome di T120. Prende il nome dal famoso Bonneville Speedway, circuito naturale sul Lago Salato dello stato americano dello Utah dove si svolgono le gare di record di velocità.
Numerosi miglioramenti vennero apportati alla fine degli anni '70 e i primi anni '80, inclusi l'accensione elettronica, nuovi carburatori (nel rispetto delle normative antinquinamento americane). Inoltre la Triumph produsse numerose serie speciali dalla Silver Jubilee nel 1977 per il venticinquesimo anniversario dall'incoronazione della Regina Elisabetta II e la Royal Wedding nel 1981, per celebrare il matrimonio tra il principe Carlo e Diana Spencer.
Triumph cessò la produzione nel 1983 a causa di ristrettezze finanziarie ma nel 1991 John Bloor rilevò il marchio fondando la Triumph Motorcycles Ltd e rilanciandolo attraverso la concessione della licenza alla Racing Spares di Les Harris perché costruisse la Bonneville tra il 1985 e il 1988.
Nel 2001 venne rilanciato il nome Bonneville con la produzione di moto in stile anni '60 e utilizzate in diversi classici cinematorgrafici da Marlon Brando e Steve McQueen.
L'estetica della Bonneville T100 che abbiamo avuto in prova è rimasta invariata dal 2001, tecnicamente abbandona i carburatori per adattarsi alle nuove direttive anti inquinamento e sostituendoli con un impianto ad accensione elettronica e aumentando la cubatura e la potenza del motore, a tutto vantaggio della godibilità della Bonnie.
Si fa un grande parlare dell'introduzione della tecnologia derivata dalle competizioni, il mercato della motocicletta è sempre più in crisi e si sta dirigendo verso modelli ibridi nello stile, metà enduro e metà stradali.
La "vecchia" Bonnie mantiene la personalità e il carattere delle naked anni '60 e '70, concedendosi anche un approccio verso le cafè racer, e non tradisce il suo stile, vera interpretazione del termine 'motocicletta'.
Fatalità, la nostra redazione si trova giusto sopra una libreria e sulla copertina di un libro per ragazzi intitolato proprio così, compare una Triumph Bonneville...
E non sarà stato nemmeno un caso se ci è capitato, molto spesso, che qualche automobilista ci affiancasse al semaforo e senza celare la propria ammirazione verso la Bonnie, ci chiedesse informazioni.
Gli anni passano, molte moto si rinnovano e hanno bisogno di un lifting. La Bonneville invece mantiene un fascino inalterato nel tempo.
Scheda tecnica
| Motore | 4 tempi bicilindrico parallelo, 360°, DOHC, raffreddato ad aria |
| Cilindrata | 865 cc |
| Potenza | 67 CV (49,3 kW) a 7.500 giri/min. |
| Coppia | 68 Nm a 5.800 giri/min. |
| Alimentazione | Iniezione elettronica sequenziale Multipoint |
| Trasmissione | Catena |
| Frizione | Multidisco in bagno d'olio |
| Telaio | Tubolare in acciaio |
| Ruote | Ant: 36 raggi, 19 x 2.5" - Post: 40 raggi, 17 x 3.5" |
| Pneumatico anteriore | 100/90-19 |
| Pneumatico posteriore | 130/80-17 |
| Sosp. anteriore | Forcella con steli da 41mm |
| Sosp. posteriore | Doppio ammortizzatore, precarico molle regolabile |
| Freno anteriore | Disco da 310mm con pinza a 2 pistoncini Freni (P) Disco da 255mm con pinza a 2 pistoncini |
| Freno posteriore | Disco da 255mm con pinza a 2 pistoncini |
| Lunghezza | 2230 mm |
| Larghezza | 840 mm |
| Altezza mm | 110 mm |
| Altezza sella | Altezza Sella 775mm |
| Peso | 215 Kg |
| Capacità serbatoio | 16,6 litri |
| Prezzo | €9.200 |
Pregi
| Originalità - Motore fluido e regolare - Prezzo |
Difetti
| strumentazione essenziale - sospensioni |






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