La Aprilia Dorsoduro 750, vera e propria innovazione motociclistica, capostipite del segmento fun bike, ha insegnato a molti motociclisti che non è una velocità massima stellare a far divertire, ma una maneggevolezza eccezionale, un motore sempre pronto ed una ciclistica ai massimi livelli.
Siccome in Aprilia non pensavano fosse abbastanza aver innovato il mondo delle moto, ora hanno fatto un ulteriore “passetto” in avanti.
Da tempo si vocifera sul nuovo motore bicilindrico V 90° da 1.200 cc interamente prodotto in Aprilia, ma ci si chiedeva su quale moto avrebbe fatto il suo debutto.
A Jerez de la Frontiera, per la prima volta abbiamo potuto vedere questo famoso motore, provarlo e soprattutto rimanere affascinati dalla nuova Dorsoduro 1200.
Diciamolo chiaramente: se vedete una Dorsoduro 1200 accanto ad una 750, l’unico modo che avete per distinguerle è la piccola unghia di plexyglass del cupolino, perché per tutto il resto sembrano identiche.
Come sempre bisogna diffidare dall’apparenza, perché se si giudicasse solo da quella si potrebbe pensare che semplicemente si è messo un motore più potente sulla solita stessa moto, mentre di fatto i cambiamenti sono sostanziali e soprattutto mirati ad estremizzare ancora di più il concetto di “fun”.
Partiamo quindi dal cuore della nuova Dorsoduro, un propulsore da 1197 cc interamente progettato e sviluppato dalla Aprilia. Diciamo innanzitutto che, grazie ad un attento studio di progettazione, si è passati da 750 a 1200 cc senza modificare la grandezza fisica del motore che ha lo stesso ingombro del propulsore più piccolo e che, quindi, ha consentito di mantenere le proporzioni generali della Dorsoduro. I cavalli che sprigiona il bicilindrico a 90° sono diventati tanti, ben 130 cv massimi con una coppia di 115 Nm a 7.200 giri che possono essere limitati a “soli” 100 nella mappatura rain. Rimangono infatti le 3 mappature selezionabili dal manubrio: Sport è la mappatura che eroga il massimo dei cavalli senza alcun filtro, nella mappa Touring, invece, si dispone sempre di 130 cv, ma erogati con maggior dolcezza, mentre nell’ultima mappa, quella Rain, la potenza viene tagliata a 100 cv.
Rimane di altissimo livello la ciclistica, con telaio e forcellone in alluminio, in modo da garantire agilità e stabilità, oltre che massima resistenza alle forze torsionali; il reparto sospensioni è affidato a Sachs che mette a disposizione della Dorsoduro una forcella rovesciata da 43 mm completamente regolabile ed un monoammortizzatore ugualmente pluriregolabile. Anche i freni sono sempre al massimo, con pinze radiali a 4 pistoncini su dischi, non più wave, ma dal profilo tradizionale, da 320 mm all’anteriore e pinza a singolo pistoncino su disco da 240 mm al posteriore.
Proprio l’impianto frenante ci dà la possibilità di introdurre le 2 grandi novità della Dorsoduro 1200: ABS e traction control. Spiccano, infatti, le ruote foniche che denotano immediatamente la presenza del dispositivo di antibloccaggio, disinseribile attraverso il menù principale comandato sempre dal manubrio. Gli stessi sensori dell’ABS servono anche per far funzionare il traction control. L’ATC (Aprilia Traction Control) della Dorsoduro è disinseribile completamente o impostabile su 3 livelli di intervento, da 1, minima invasività, a 3, massima sicurezza. I sensori sulle ruote rilevano eventuali disparità di rotazione tra la ruota anteriore e quella posteriore, inviando i dati alla centralina che, in caso appunto di un diverso regime di rotazione delle ruote, decide se tagliare la potenza, per gli interventi veloci, o variare l’apertura delle farfalle, se il sistema può agire in tempi meno veloci.
Rimane il comando del gas di tipologia “ride by wire”, ulteriormente rivisto e aggiornato, mentre invece cambia radicalmente l’impianto di scarico che si compone ora di 2 marmitte distinte e non più di un unico terminale sdoppiato, come sulla 750.
Tra le altre novità si possono annoverare anche l’aumento del freno motore, l’iniezione twin spark ed una maggiore autonomia, garantita da un serbatoio più grande, capace di ospitare adesso fino a 15 litri, garantendo fino a 200 chilometri di divertimento senza soste al distributore.
Stando a quanto riferitoci nella presentazione della moto, il nuovo motore ha innalzato un po’ il peso della “strappa-asfalto” made in Noale, mantenendo invariate agilità e precisione di guida, ha aumentato notevolmente la cavalleria a disposizione e, in definitiva è diventata ancora più divertente. Delle 2 colorazioni che saranno in commercio, Glam White e Aprilia Black, noi abbiamo provato la più trendy e candida versione in bianco, portando il bellissimo suono del bicilindrico veneto a diffondersi per le campagne intorno a Jerez.
Scheda tecnica
| Motore | Bicilindrico a V longitudinale di 90°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, quattro valvole per cilindro |
| Cilindrata | 1197 cc |
| Distribuzione | Bialbero in testa comandato da sistema misto ingranaggi/catena |
| Alimentazione | Sistema integrato di gestione. Iniezione con gestione dell’apertura farfalle Ride by Wire 3 mappe: Sport, Touriing, Rain |
| Frizione | Dischi multipli in bagno d’olio con comando idraulico |
| Cambio | a 6 rapporti, rapporto di trasmissione: 14/36, 17/32, 20/30, 22/28, 23/26, 24/25 |
| Potenza | 130 CV (96 kW) a 8.700 rpm |
| Coppia | 11,7 kgm (115 Nm) a 7.200 rpm |
| Telaio | Scomponibile traliccio in acciaio collegato con bulloni ad alta resistenza a piastre laterali in alluminio |
| Scarico | Sistema 2 in 2 realizzato interamente in acciaio inox con doppio catalizzatore e sonda Lambda |
| Sosp. anteriore | Forcella Sachs upside-down, steli Æ 43 completamente regolabile in compressione, estensione e precarico molla |
| Sosp. posteriore | In lega di alluminio. Ammortizzatore idraulico Sachs completamente regolabile in compressione, estensione e precarico molla |
| Freno anteriore | Doppio disco flottante in acciaio inox Æ 320 mm. Pinze radiali a quattro pistoncini Brembo |
| Freno posteriore | Disco d’acciaio inox Æ 240 mm. Pinza a singolo pistoncino Brembo. Sistema ABS Continental a due canali con Traction Control |
| Cerchi | In lega d’alluminio Ant.: 3,50 X 17" Post.: 6,00 X 17" |
| Pneumatici | Radiali tubeless; ant.: 120/70 ZR 17; post.: 180/55 ZR 17 |
| Serbatoi lt | 15 lt (di cui 3.5lt di riserva) |
| Larghezza | 925 mm (esterno paramani) |
| Lunghezza | 2248 mm |
| Altezza sella | 870 mm |
Pregi
| Potenza motore - Ciclistica - Freni - ABS - Traction Control - Maneggevolezza |
Difetti
| Stabilità alle alte velocità |






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