Immaginate un posto dove si inseguono (e spesso realizzano) i sogni, un posto dove le emozioni contano più dei grafici di marketing, un posto dove l'importante non è partecipare, ma vincere, un posto dove le moto sono oggetti d'arte provenienti da un'altra dimensione, un altro pianeta... non parliamo della regione che sta ai confini della realtà, ma più semplicemente di Noale, cittadina veneta dove ha sede Aprilia e da cui sono nate alcune delle moto più belle e veloci del mondo e dov'è nata la Aprilia RSV4 Factory APRC.
Per quanto, assurdo a dirsi, ancora molti non lo sappiano, Aprilia è il marchio italiano ed europeo con il palmares più impressionante: 45 titoli mondiali in soli 40 anni di vita.
Due anni fa la casa veneta presentò la sua moto sportiva più bella, la RSV4, lanciata sul mercato con grande successo e soprattutto iscritta al campionato SBK: una moto talmente rivoluzionaria da far gridare allo scandalo i proprietari dei team concorrenti che la ritenevano talmente innovativa da non poter essere omologata per l'uso in strada e quindi sleale in una competizione per moto di derivazione stradale. In realtà l'Aprilia RSV4, non solo è stata omologata per l'uso stradale, ma è addirittura uscita in 3 versioni: la Factory, la R, una versione più abbordabile economicamente, e la Biaggi Replica, un modello quasi identico a quello usato da Max Biaggi in SBK, talmente vicina all'originale da non poter essere usata in strada.
Dopo aver vinto il mondiale SBK, appunto con Biaggi, primo italiano ad essere riuscito nell'impresa, è finalmente venuta alla luce la nuova e stupenda RSV4 Factory APRC.
L'acronimo riassume le numerose ed eccezionali innovazioni del brand veneto, significando infatti: Aprilia Performance Ride Control.
L'APRC è di fatto un insieme di 4 nuovi dispositivi che vanno a completare la dotazione della campionessa del mondo, rendendola l'arma definitiva per le battaglie in pista; i dispositivi, elencati sinteticamente sono: ATC (Aprilia Traction Control), AQS (Aprilia Quick Shift), AWC (Aprilia Wheeling Control) e ALC (Aprilia Launch Control), ma vediamoli uno ad uno in dettaglio.
Prima, però, di passare alla disamina della nuova elettronica, vediamo in cos'altro è cambiata la RSV4. Innanzitutto per mantenere lo stesso peso della precedente versione, pur avendo installato nuovi dispositivi, le si doveva far perdere un po' di peso, motivo che spiega il nuovo e meraviglioso terminale di scarico, più leggero di 2 chili, rispetto al precedente. Esteticamente è il solito gioiello che abbiamo già potuto ammirare nelle precedenti versioni, ora presentato in soli 300 esemplari con una livrea commemorativa nera metalizzata e rossa, con il tricolore nella parte bassa della carena. Loghi tridimensionali e nome di Max Biaggi sulla coda, completano la nuova grafica che valorizza ancora di più le bellissime e particolari linee della RSV4.
Detto ciò, andiamo subito a vedere quali nuovi e competitivi dispositivi Compongono il pacchetto APRC della RSV4 Factory.
ATC. Aprilia Traction Control è regolabile in 8 livelli mediante 2 bottoni posti sul semimanubrio sinistro (sono gli stessi bottoni con cui, sulla Mana si cambiano le marce) e si può agire sul controllo di trazione in qualsiasi momento, da fermi o in corsa, sul dritto o in piega, addirittura potendo scegliere un livello d'intervento adatto ad ogni singola curva. Come dicevamo 8 i livelli di intervento: l'ottavo è il più sicuro e invasivo, dal momento che in questa modalità, quando la centralina rileva un'imminente perdita di aderenza dovuta ad un'eccessiva o prematura apertura del gas in curva, taglia l'erogazione impedendo al motore di fornire altri cavalli che metterebbero in crisi l'assetto della moto. Man mano che si scende di livello, ovviamente, il sistema diventa sempre meno invasivo, consentendo di arrivare a fare spettacolari derapate con la sicurezza che il sistema impedisca la perdita di controllo della moto o, addirittura, per chi si sentisse molto sicuro, lo si può disabilitare del tutto.
AQS. Aprilia Quick Shift è il nuovo cambio elettronico che allestisce la RSV4 2011 ed è un precisissimo gioiello d'ingegneria. Già il cambio della RSV4 era molto preciso, morbido e senza imperfezioni; ora, con l'aggiunta dell'elettronica, si possono anche aumentare le marce senza dover tirare la frizione o chiudere il gas, mentre in scalata, rimane il funzionamento tradizionale del cambio, consentendo così di risparmiare alcuni decimi a giro e limare i propri tempi, magari in un contesto agonistico.
AWC. Aprilia Wheeling Control è il sistema di gestione dell'impennata di Aprilia. La centralina, infatti, riesce a capire quando la ruota anteriore si stacca da terra ed agisce di conseguenza. I livelli di intervento, selezionabili dal comando sul semimanubrio sinistro, sono 3, si possono impostare solo a moto ferma ed agiscono, ovviamente, in modo crescente. Con il sistema off, la moto si impennerà come sempre per aperture troppo brusche del gas, mentre, man mano che si aumenta il livello fino a 3, impedirà il sollevamento dell'anteriore. Non è una soluzione inedita, ma inedito è l'ottimo funzionamento. Avevamo già provato un sistema simile che, però tagliava di netto l'erogazione per riportare giù la ruota anteriore di scatto, con il risultato che questa piombava a terra bruscamente, quasi rimbalzando. Con l'AWC, invece, il sistema interrompe sì l'erogazione, ma in modo dolce e progressivo, di modo che la ruota plani delicatamente a terra, senza brusche azioni.
ALC. Aprilia Launch Control è l'ultima chicca di questo set di sistemi elettronici. Il controllo di partenza serve ad aiutare il pilota a fare il miglior scatto quando il semaforo in pista diventa verde, impedendo impennate e massimizzando lo scatto. Durante quest'anno abbiamo potuto vedere più volte quanto un sistema simile abbia giovato ad un bravissimo pilota come Dani Pedrosa che, appunto grazie ad un sistema di assistenza di partenza, è spesso riuscito a schizzare davanti a tutti. Certo, l'utilità dell'ALC è apprezzabile se si partecipa a trofei o campionati, mentre è abbastanza superfluo per l'uso stradale. In pratica ci si trova in griglia di partenza, il semaforo è rosso, il pilota che dispone dell'ALC spalanca il gas e la centralina abbassa il limitatore a 10.000 giri, a questo punto basta modulare il rilascio della frizione senza chiudere mai il gas e si verrà lanciati in avanti in una partenza perfetta.
Scarpe su misura. Per questa nuova e potentissima RSV4, anche le gomme sono state studiate appositamente. Pirelli, infatti, ha studiato esclusivamente per questo gioiello delle gomme dalle altissime prestazioni.
Se si guarda la gomma distrattamente sembra una consueta 190 street legal, mentre invece la sua dimensione è stata portata a ben 200 al posteriore. Ovviamente è una gomma in doppia mescola con le spalle morbide, per garantire il massimo grip anche ad angoli di piega esagerati, mentre la parte centrale è più dura e conservativa. Anche l'anteriore, ovviamente, è stato reso un po' più "cicciotto", per bilanciare la gomma posteriore.
Sistema di taratura pneumatici. Come detto, gomme e moto sono stati studiati insieme per massimizzarne le prestazioni, ma, qualora si decidesse di utilizzare pneumatici diversi da quelli di serie, un apposito sistema elettronico analizzerà le caratteristiche delle gomme installate, ottimizzando l'elettronica della moto per le nuove gomme.
Di carne al fuoco ne è stata messa tanta ed aggiunta ai 180 cv di cui già disponeva l'RSV4, alla sua eccezionale ciclistica e all'estetica mozzafiato, la voglia di spendere questi 22.000 € per mettere nel box, già da novembre, una RSV4 Factory APRC, è tanta. Per aiutarvi a capire ancora meglio se siano soldi ben spesi o meno, l'abbiamo provata sul circuito di Jerez de la Frontiera e passiamo subito a raccontarvi come è andata.
Scheda tecnica
| Motore | 4 cilindri a V di 65° |
| Cilindrata cc | 999,6 |
| Potenza cv | 180 @ 12.250 giri |
| Coppia max Nm @ giri/min | 115 @ 10.000 |
| Sosp. anteriore | Forcella Öhlins Racing upside-down 43 mm con trattamento superficiale Tin. |
| Sosp. posteriore | Mono-ammortizzatore Öhlins Racing con piggy-back completamente regolabile |
| Freno anteriore | Doppio disco da 320 mm flottante con pinza monoblocco ad attacco radiale a 4 pistoncini. |
| Freno posteriore | Post: Disco da 220mm con pinza a 2 pistoncini |
| Pneumatici | ant: 120/70 ZR 17 post: 200/55 ZR 17 |
| Altezza sella | 845 mm |
| Peso a secco kg | 179 kg |
| Capacità serbatoio lt | 17 (4 di riserva) |
| Prezzi | 22.000 € |
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