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Pubblicato il - Autore Carlo Valente

Sky MotoGP, SBK Mediaset: le conseguenze sul futuro

L'acquisizione della MotoGP da parte di Sky porta un ribaltone che potrebbe coinvolgere piloti come Valentino Rossi e non esclude nemmeno i commentatori tv

MotoGP su Sky già dall'anno prossimo?
Era "tutto così bello e comodo per lasciarlo così com'er"a, dicevano gli esperti al bar stamattina.
Ma sotto sotto non gli si può nemmeno dar torto: una domenica due gare di SBK, una a pranzo e l'altra dopo la pennichella, e la domenica dopo tre gare tra MotoGP, Moto2 e Moto3, tra la messa e il caffè dopo pranzo.
Già dal 2013 l'abitudine domenicale del motociclista è costretta a cambiare, dal momento che la MotoGP va su Sky dal 2014 e la SBK su Mediaset dal 2013.
Già dall'anno prossimo quindi dovremmo abbandonare La7 che per 14 anni ci ha raccontato le emozioni del mondiale derivate dalla serie per passare su Italia 1, che alternerà le domenica tra una categoria e l'altra e, nel caso ci fosse contemporaneità tra SBK e MotoGP, farà il pieno quella domenica. Come non sono affari nostri, e c'è un annetto di tempo per organizzarsi, con ogni probabilità frammentandosi tra Italia 1 ed Italia 2.
Ma proprio questa concomitanza tra competizioni potrebbe spingere Sky a trattare con Mediaset di cedere già dal 2013 i diritti per la MotoGP (come si sa, i diritti tv si possono anche negoziare tra le diverse reti, come succede per il calcio ad esempio). Visto il calo delle entrate del Biscione, una proposta di Sky potrebbe essere allettante per dare ossigeno alle casse e, nel frattempo, avrebbe l'occasione di concentrarsi già sulle Superbike.

Effetto crisi sul motorsport
Con un punto di vista diverso da quello sportivo, si può capire anche cosa sta succedendo. Mediaset ha visto ridursi notevolmente gli utili e i ricavi pubblicitari della concessionaria Pubblitalia, tanto da paventare un taglio di personale in futuro (per ora scongiurato). La7 fa parte di Telecom Italia Media ed è stata messa in vendita. Come dire, soldi per attività superflue non ce ne sono, per buona pace di tutti.
Ecco allora che Mediaset non può spendere altri 9 milioni di Euro per confermare l'accordo in scadenza nel 2013 con la Dorna (mentre Sky ne offre 17).

MotoGP su Sky e Superbike su Mediaset: cosa cambia
Non sono solo i piloti a cambiare canale. Infatti, lo storico commentatore della MotoGP di Italia 1, Guido Meda, che in passato aveva espresso giudizi poco favorevoli sulle derivate dalla serie, dovrà decidere se seguire le MotoGP su Sky (sempre che Sky gli faccia un'offerta) o rimanere a commentare la Superbike. Ma, visto che segue la MotoGP in giro per il mondo dal 2002, potrebbe anche dedicare più tempo alla sua famiglia. Insomma, al momento è inopportuno fare ipotesi ma su Twitter dice di stare bene dov'è.
Mauro Sanchini, voce tecnica di La7 per la SBK al fianco di Luigi Vignando, ironizza sul suo futuro e su Twitter scrive: “beh forse tornerò a verniciar sedie”. Appunto, quasi nessuno si interessa del futuro dei commentatori di La7.
Per il momento, le sedie in cabina di commento per il 2014 sono tutte da assegnare, a meno che non ci sia l'anticipo di 1 anno come detto sopra.
I piloti?
C'è chi ipotizza un passaggio di Valentino Rossi in Superbike, soprattutto alla luce dei suoi commenti entusiastici delle gare delle derivate di serie dopo il GP d'Europa a Donington (Valentino Rossi ha detto che la SBK divertente e la MotoGP noiosa). Bisogna capire se seduto in sella ad una Ducati 1199 Panigale che ha già fatto un anno di rodaggio nel mondiale Superstock oppure su una quattro cilindri giapponese o di un ritorno di fiammo col primo amore, ovvero l'Aprilia. Ma quest'ultima è più difficile: ve li vedere Rossi e Max Biaggi nello stesso box? Altro che muro! A meno che non si ritiri il pilota romano a fine anno... ma a vederlo combattere come un esordiente a Donington, ci auguriamo di no.
C'è chi fa anche dell'ironia pensando di ristabilire l'accoppiata Rossi/Meda ma rimane tale.
Oppure, le parole di apprezzamento per la SBK di Rossi su Twitter possono essere viste come messaggi subliminali verso la Dorna: “Più bella la Superbike, la MotoGP sta diventando noiosa, però io voglio correre ancora in MotoGP, se lo faccio con un mio team privato”. Leggendo con malizia tra le righe, potrebbe essere un'ipotesi. Ma rimane tale.

I commenti dei diretti interessati su Twitter
Se Valentino Rossi non commenta il cambio di canale di MotoGP e SBK, il suo manager Davide Brivio tira in ballo Max Biaggi e su Twitter scrive: “L'anno prossimo MGP, Moto2, MOto3, Superbike, Supersport, Stock1000 e Stock600. Aargh...!!! e Vignando? Povero Biaggi...”. Cosa c'entri il campione del mondo SBK 2010 non lo capiamo.
Max Biaggi risponde senza polemiche “Questa cosa fa pensare vero...??? dopo 20 anni di corse non mi faró cogliere impreparato” e, in merito al passaggio di canale, non sa cosa pensare e scrive: “Cmq non so se è un bene o meno cambiare emittente ora. Che ne pensate voi?”.
Risponde Guido Meda prima a Brivio: “o invece credo che Biaggi non debba temere proprio niente. Basta fare tutti tutto con buonsenso” smorzando sul nascere a polemica e mantenendo la calma, poi a Biaggi: “io penso che comunque sia ne trarrete/trarremo tutti solo dei gran benefici” e poi si sbilancia dicendo che “Sky farà molto bene”, ma ancora non si sa se con o senza di lui ed il suo compatto ed affiatato team, formato da Paolo Beltramo (che non è attirato dai box SBK), Alberto Porta ai quali da quest'anno si è aggiunto Giulio Ranghieri che ha sostituito Loris Reggiani.

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