Renault Scenic ZEV H2 (idrogeno) - Test Drive
TEST DRIVE - Renault
Abbiamo provato un prototipo perfettamente marciante di Renault Scenic alimentata a idrogeno: un importante passo verso una mobilità veramente sostenibile, a emissioni zero
Renault Scenic ZEV. Basato sul Grand Scenic, Scenic ZEV H2 è stato sviluppato in comune nell’ambito dell’alleanza tra Renault e Nissan. Nissan ha fornito la pila a combustibile, il serbatoio dell’idrogeno ad alta pressione e la batteria agli ioni di litio. Gli ingegneri di Renault hanno predisposto l’architettura di Grand Scenic per permettergli di alloggiare tutti questi elementi nel sottotelaio. Il pianale è stato modificato e la vettura rialzata di 60 mm. Si è riusciti, in definitiva, a preservare l’abitabilità iniziale dell’auto di base (5 posti adulti), un’autentica novità per questo tipo di prototipo a Pila a combustibile. L’ingegneria Renault ha anche integrato i sistemi elettrici ed elettronici di Renault e Nissan. Il sistema pila a combustibile in quanto tale, fruisce di un’elettronica relativamente autonoma, sviluppata da Nissan, destinata a comunicare con alcuni organi o equipaggiamenti della vettura, quali il cruscotto, l’ABS/ESP, il climatizzatore e gli airbag. Tutte queste prestazioni hanno preservato le performance iniziali. Viceversa, altri organi sono stati adattati alle nuove modalità di propulsione della vettura, ad esempio l’indicatore del carburante, trasformato in indicatore della pressione dell’idrogeno, quello della temperatura, che indica la temperatura della pila, o ancora il contagiri, che riporta i giri/min del motore elettrico. Oltre a tali vantaggi, Scenic ZEV H2 offre un piacere di guida incomparabile: silenziosità di funzionamento, riprese dinamiche e comportamento particolarmente curato, in linea con gli standard europei. Equipaggiata con un motore elettrico, Scenic ZEV H2 rispecchia perfettamente le sensazioni di guida che possono essere trasmesse da una vettura elettrica, differenziandosene soltanto per la presenza a bordo di una pila a combustibile (vedi § «L’idrogeno e la pila a combustibile»). Pur essendo un prototipo, Scenic ZEV H2 è molto simile a un’autentica vettura, perfettamente utilizzabile nella vita di tutti i giorni, sia per la piacevolezza della vita a bordo che per le performance. Ed emette soltanto vapore acqueo.
Renault e Nissan hanno deciso nel 2006 di unire i propri sforzi per realizzare un veicolo dimostrativo con pila a combustibile, mettendo a profitto le tecnologie dell’Alleanza. Scenic ZEV H2 è stato progettato in 15 mesi, compresi i test. Dopo gli studi dettagliati, il lavoro di montaggio della prima vettura è iniziato in Francia nell’estate 2007. Alla fine del mese di settembre 2007, Francesi e Giapponesi si sono ritrovati per una verifica congiunta («joint check»), un’operazione volta ad accertarsi che i componenti Renault e quelli Nissan potessero essere integrati fisicamente, in conformità con i calcoli computerizzati. Il primo prototipo è stato poi trasferito in Giappone per il montaggio finale e per il primo giro di pista, alla fine del 2007. Il progetto si è concluso a fine aprile 2008, dopo tutte le fasi di messa a punto. Composto da un nucleo e da un unico elettrone, l’idrogeno è l’elemento chimico più semplice e più leggero -quattordici volte più leggero dell’aria-. Altra caratteristica è che gela a –259,14° e bolle a +252,87°. In una pila a combustibile, idrogeno e ossigeno vengono avvicinati ai due lati di una membrana polimerica, chiamata elettrolito, e si combinano per formare acqua, unica «emissione» di Scenic ZEV H2, liberando energia elettrica e calore. È questa energia elettrica che alimenterà il motore elettrico della vettura. Una vettura a pila a combustibile non è altro, di conseguenza, che un’auto elettrica che produce a bordo l’elettricità di cui ha bisogno e non esige necessariamente un’alimentazione elettrica esterna.
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Commenti
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Maximo - 12 luglio 2008 ore 17:27
Pochi commenti, come l'interesse ad inquinare poco, chi se ne frega, il mondo non è nostro, l'auto a idrogeno non piace alle Lobby è quando ci sarà se ci sarà per il consumatore la mobilità sarà sempre un salasso, siamo dei limoni per lo stato e per i produttori, l'unica consolazione che inquineremo meno.
Cristian - 3 luglio 2008 ore 16:41
Con questo esperimento, Renault e Nissan si affiancano a Bmw, Fiat, VW e quant' altre Case che han già realizzato auto a idrogeno funzionanti. Un'ottima notizia senza dubbio, ma il problema non sono Stati o petrolieri, bensì il prezzo....ci vorranno anni per rendere conveniente questa tecnologia, che per ora è aggravata di costi di sperimentazione, e nessuno ha una coscienza ecologica tale da spendere decine di migliaia di euro in più per un'auto ad emissioni zero...tipico esempio, le auto elettriche e a gpl/metano: esistono da 20 anni, non inquinano e consumano poco,i distributori (metano a parte, in certe zone) non mancano, ma chi ha mai voluto spendere anche solo 2000 euro in più per averle? Solo ora che il petrolio è alle stelle ci siam decisi! Quindi invece di incolpare le istituzioni (che comunque qualche colpa ce l'hanno) è il caso di farsi un esame di coscienza!
Gabriele - 28 giugno 2008 ore 15:10
Per l'ennesima volta Renault si conferma (parer mio!!!) in netto e costante anticipo dei tempi...peccato solo che sarà costretta a mettere nel dimenticatoio questa splendida idea...petrolieri e Stato docet!!!
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