Vasco Rossi contro casco e sanzioni gli ubriachi al volante
Vasco Rossi è un'icona del rock ma non solo. È un personaggio pubblico le cui dichiarazioni possono avere una risonanza dello stesso tono delle sue note canzoni e i fan assiepati sotto il palco lo ascoltano adoranti idolatranti. Per questo le affermazioni del rocker di Zocca possono essere pericolose, come quelle sulla sua personalissima opinione sulla libertà oggi sempre più ridimensionata e sul coraggio di prendersi dei rischi.
Ad Ancona ha detto che "La nostra libertà si restringe sempre più, arrivo a dire che anche l'obbligo del casco è una limitazione della libertà, sopra i 18 anni dovrebbe essere consentito a tutti di scegliere come vivere la propria vita. Perché oggi ti obbligano a mettere il casco (...) Ci stiamo già abituando a tutto in un Paese in cui anche la vita non è garantita, nemmeno dal governo, che usa le vostre paure per fottervi, anzi per fotterci".
Poi al concerto allo stadio S. Siro si è espresso in modo molto critico riguardo le sanzioni nei confronti di chi risulta positivo alla prova dell'alcol test durante la guida, definendole “una vergogna”.
Il Blasco si permette anche di ironizzare sulle sue stesse dichiarazioni: "Oggi faccio il filosofo, me lo posso permettere anch'io visti i tanti filosofi in giro a sparare cazzate". Ma a quanto pare ora sono in buona (si fa per dire) compagnia. Forse il signor Rossi non sa a quanto ammontano i costi (pubblici) della sanità dovuti agli incidenti stradali.

Lettera aperta del presidente ASAPS
Alle dichiarazioni spericolate di Vasco risponde Girodano Biserni, presidente ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) che pubblichiamo qui sotto:

“Caro Vasco, leggiamo alcune tue recenti inedite dichiarazioni prima del concerto a San Siro del 16 giugno scorso. In sostanza avresti tenuto un mezzo comizio sulla libertà: in particolare la libertà di ubriacarsi.
Secondo il settimanale, in quell’occasione tu Vasco ti saresti espresso assai criticamente nei confronti delle norme che prevedono sanzioni nei confronti di chi venga trovato ubriaco al volante: «Sono leggi sulle intenzioni» avresti detto. Di più, una «vergogna», una cosa fatta dallo Stato «per fotterci».
Abbiamo volutamente usato il condizionale Vasco, con la speranza che queste dichiarazioni siano state riportate in modo sbagliato.
Magari potresti dire anche tu, come i professionisti della politica, che sei stato frainteso, che la colpa è dei soliti giornalisti. Dai, dillo ti prego.
Siamo cresciuti insieme a te con titoli poco rassicuranti come Vado al massimo, Vita spericolata; Bollicine, Sballi ravvicinati del 3° tipo, Sensazioni forti, Sono ancora in coma, Valium, ma c'erano anche Vivere, Splendida giornata, Alba chiara che ci tranquillizzavano. E tu ora, alla soglia dei 60 anni, ti metti a sparare queste cavolate. Ma dai! Dimmi che non è vero.
Capisco che sei stato protagonista di diversi concerti organizzati da produttori di birre e alcolici, ma questo è sicuramente uno scherzo. Una roba di troppo. Possibile che ti sia slittata la frizione fino a questo punto?
Io come coetaneo e conterraneo Emiliano Romagnolo ti chiedo per cortesia di smentire queste dichiarazioni, precisando che erano di un altro signor Rossi. Ti prego fallo perché tanti giovani ti ascoltano. Tu sei un'icona. Ora che le cose sulla strada vanno un po' meglio vogliamo veramente tornare a stendere più spesso lenzuoli bianchi sull'asfalto per colpa di sbronzi alla guida?
Anche noi avremmo da farti sentire i testi di diverse "canzoni" ascoltate da genitori che hanno perso i loro ragazzi per colpa di un coglione ubriaco alla ricerca di sballo.
Così infatti si eliminano altri che non c'entrano niente.
No Vasco se le cose stanno così:
Non l'Hai Mica Capito, non ti rendi conto che sulla strada Basta poco e non Siamo soli.
Dai Vasco smentisci perché altrimenti non ti dico che non comprerò più i tuoi CD, sarebbe troppo, però ti informo che questa volta non canteresti solo tu, ma te le canteremmo anche noi e potremmo cominciare col dirti che non stiamo parlando di
Bolle di sapone.
E già Vasco, noi siamo ancora qua, e vorremmo restarci senza che un ubriaco alla guida decida di non farci più
Vivere. No questa volta Vasco non Hai ragione tu.