Oltre 5mila chilometri in due settimane e su tutti i tipi di percorsi per testare a fondo le sue doti turistiche; promossa a pieni voti
Yamaha FJR 1300 A da ormai più di qualche anno si è guadagnata un posto nell'Olimpo delle tourer, noi l'abbiamo testata in 5mila chilometri fra le coste e l'entroterra dell'Andalusia per verificare che meritasse a pieno titolo questo riconoscimento.
La versione che abbiamo avuto in prova differisce di poco dal modello che dal 2000 solca le nostre strade, anche se si distingue per l'ABS, adottato dal 2002. A prima vista si capisce subito quale sia il suo utilizzo preminente. Valigie, portapacchi posteriore, alto parabrezza regolabile elettricamente, manopole riscaldate, cassettino portaoggetti, sella accogliente, retrovisori ampi ed esterni: è una tourer e per posizionarsi ai vertici del segmento non le manca davvero niente. Volendo proprio fare i pignoli, abbiamo sentito un po' la mancanza di un regolatore di velocità in modo da poter riposare ogni tanto anche il polso destro nelle lunghe trasferte autostradali. Il propulsore che la spinge è un 4 cilindri paralleli inclinati in avanti da 1298cc che eroga 143 cavalli e produce quasi 14 Kgm di coppia. La trasmissione è affidata ad un cardano, atipico per la produzione giapponese ma molto turistico nel carattere e per la manutenzione quasi assente. 25 sono i litri di carburante che può contenere il serbatoio che, comunque, ha il vantaggio di non sembrare poi così voluminoso e alla guida si riesce a stringere bene la moto fra le gambe. Solo 5 marce il cambio, scelta controcorrente che richiede un minimo di abitudine ma dopo poche decine di chilometri non se ne sente più la mancanza. I chili misurati a secco sono 264 ma, considerato il baricentro abbastanza basso, non sono particolarmente impegnativi da gestire.