Ambiente e sicurezza: Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3

A corollario di quanto detto fin’ora arriva anche un nuovo incentivo statale: per l’acquisto di autovetture alimentate originalmente a benzina/metano, arriva un contributo di 1500 euro, che sale a 2000 nel caso in cui il veicolo acquistato abbia emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km. Questo incentivo dovrebbe esaurirsi il 31 Dicembre 2007. Ancora una […]

A corollario di quanto detto fin’ora arriva anche un nuovo incentivo statale: per l’acquisto di autovetture alimentate originalmente a benzina/metano, arriva un contributo di 1500 euro, che sale a 2000 nel caso in cui il veicolo acquistato abbia emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km. Questo incentivo dovrebbe esaurirsi il 31 Dicembre 2007. Ancora una volta le agevolazioni descritte (che NON interessa i veicoli a Gpl o ibridi) non si applicano alle vetture di peso complessivo superiore a 2600 kg, escluse quelle con un numero di posti uguale o superiore a 8.

E per finire: SUV e maxi berline nel mirino! La famigerata sovrattassa dovrebbe disincentivare l’acquisto delle grosse sport utility accusate a vario titolo di inquinare molto e occupare troppo spazio nei congestionati scenari urbani del nostro paese. Ma non solo, anche le grosse berline sono sotto tiro: il testo del progetto di legge in questione dice infatti che “autovetture e autoveicoli per trasporto promiscuo di peso complessivo superiore a 2600 kg, con esclusione di quelli aventi un numero di posti uguale o maggiore a 8, pagheranno anno dopo anno una sovrattassa di 2 euro per ogni kW”. Insomma, non si fa nessun riferimento al tipo di carrozzeria, solo al peso complessivo.

Cosa ne pensano le associazioni di categoria? I costruttori stranieri riuniti sotto l’UNRAE hanno espresso un parere decisamente negativo, mentre quelli italiani dell’ANFIA hanno mostrato di apprezzare l’architettura del progetto e le linee guida, plaudendo agli incentivi verso la rottamazione e la valorizzazione degli Euro4. Ed Infomotori.com cosa ne pensa? Preferiamo far parlare i nostri lettori attraverso un apposito sondaggio, ma le luci – a nostro avviso – sono superiori alle ombre, benché i ritardi strutturali ed infrastrutturali della mobilità italiana sono davvero allarmanti: parco circolante troppo vecchio ed inquinante, strade inadeguate, mezzi pubblici insufficienti, sovratassazione a fronte di scarsi servizi…

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