Bertone Birusa

Una rivisitazione molto speciale della BMW Z8.

Bertone Birusa. Sembra quasi il nome di uno sconosciuto animale dell’Africa nera, ma in realtà Birusa deriva dall’aggettivo Biross, che in stretto dialetto piemontese viene associato ad una persona molto brillante e dalle mille risorse.
Non ci poteva essere appellativo migliore per descrivere le forme della nuova “creatura” di Bertone, elegante e dinamica nell’aspetto e tecnologica sotto al vestito, grazie all’impegno di aziende leader nei rispettivi settori, che hanno reso credibile e sostenibile, dal punto di vista ingegneristico, l’idea ed concetto base sviluppato dalla fantasia del noto designer italiano.
Dal punto di vista costruttivo, Bertone Birusa riprende l’autotelaio in alluminio e la meccanica della BMW Z8, con motore 8 cilindri a V capace di 400 CV e cambio manuale a 6 marce. Una scelta progettuale che si esprime anche attraverso l’interpretazione di alcuni dettagli di stile caratteristici dell’identità di marca BMW.
Un design estremo Una Gran Turismo di razza, nata sulla base di una configurazione a due volumi sulla quale vengono impaginati con estrema eleganza i tratti della granturismo di razza. Cofano imponente ed abitacolo rastremato “a goccia” verso il volume di coda sono due idee per dimensioni agli antipodi, ma unite dalla esperta matita di Bertone, che ha saputo donare armonia nelle proporzioni generali, personalità ed un’aggressività che solo le sportive “made in Italy” DOC sanno esprimere.
Il taglio cuneiforme del profilo viene enfatizzato dal particolare trattamento grafico del parabrezza, la cui traversa superiore risulta raccordata al padiglione e quindi al lunotto da un unico tratto di matita. La finestratura laterale, scolpita come un diamante, sporge dalla fiancata come un diedro di luce tagliato da uno spigolo in alluminio. Una soluzione al tempo stesso decorativa e funzionale in quanto questo elemento, che in realtà è un estrattore d’aria dal vano motore, nasconde il pulsante per l’apertura delle porte, realizzate interamente in fibra di carbonio. Queste porte adottano un meccanismo di apertura ad ala di gabbiano incernierato alla zona sottostante il parabrezza, il cui movimento è servoassistito elettricamente.
Nella vista in pianta i passaruota, sebbene molto evidenti, non fuoriescono dalla sagoma della vettura, ma risultano avvolti e fasciati dalla stessa linea di fiancata in modo da non turbare l’equilibrio formale dell’insieme.
La sezione frontale di Bertone Birusa evidenzia la mancanza di “spalle”: una scelta di stile che privilegia la pulizia e la linearità del disegno. Il cofano è percorso da due profonde scalfature in corrispondenza dei polmoni d’aspirazione del motore.
Posteriormente, la Concept di Bertone presenta una fanaleria a led a sottile sviluppo orizzontale sottolineata da un inserto in alluminio che richiama il motivo delle fiancate. Gli specchi retrovisori sono sostituiti da due telecamere. L’ampio padiglione in cristallo atermico è in realtà un tetto apribile suddiviso in due elementi che scorrono all’interno del volume posteriore.
Interni sportivi e raffinati L’abitacolo di Bertone Birusa si dimostra assolutamente coerente con i tratti stilistici dell’esterno. Presenta una grafica molto semplice e lineare a partire dal tunnel centrale, che passa fra i due sedili congiungendosi alla plancia con una “T”, dando origine due elementi separati e sovrapposti fra la plancia vera e propria e la strumentazione in posizione centrale. I sedili anatomici hanno una conformazione a “culla” che ricorda i sedili da competizione, anche se la scelta dei materiali è idonea all’immagine di una vettura nata per il granturismo. Per agevolare l’accesso a bordo, il sedile del guidatore scorre elettricamente indietro fino a fondo corsa all’apertura della porta, per ritrovare la posizione prestabilita alla chiusura della stessa.
Bertone Birusa è la prima automobile ad adottare una selleria in rivestimenti interni esclusivi goffrata, ovvero impressa a caldo, in modo da imitare l’intreccio di fibre caratteristico dei tessuti pregiati.
Il benessere di bordo è assicurato da un impianto di climatizzazione diffusa in maniera uniforme dalla plancia, senza le classiche bocchette. Il bagagliaio è costituito da un cassetto che si può aprire in funzione di due modalità tramite un comando collocato sulla plancia.

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