Bertone Birusa

Una rivisitazione molto speciale della BMW Z8.

Tetto apribile Il tetto apribile è stato progettato in collaborazione con Inalfa ed è costituito da due ampi pannelli scorrevoli, completamente ripiegabili e collocabili sotto il vano bagagli. I pannelli in vetro laminato di sicurezza valorizzano la luminosità dell'abitacolo, filtrando allo stesso tempo i raggi UV. Questo sistema permette la scomparsa totale del padiglione. In posizione di apertura completa, un meccanismo automatico appositamente progettato movimenta le guide e i pannelli del tetto, rendendoli non visibili e collocandoli nel bagagliaio. Un'apposita unità di controllo elettronica presiede all'intera sequenza di azionamento di tutti i componenti del sistema (pannelli, meccanismi, assetto, motori, sensori), mentre l'apertura e la chiusura del tetto possono essere attivate con controllo manuale, vocale o remoto.
Led e visore notturno I gruppi ottici posteriori, realizzati in collaborazione con Valeo, adottano l'illuminazione a led ad intensità differenziata in funzione della frenata. Questo significa che maggiore è la forza esercitata sul pedale del freno, più intensa diventa l'illuminazione del gruppo ottico. Dalla collaborazione con Valeo deriva anche il visore per la guida notturna (Active Infrared Night Vision), che assicura un'illuminazione equivalente a quella di tipo convenzionale a luci abbaglianti, utilizzando però luci anabbaglianti. Per migliorare le visibilità, viene utilizzata una telecamera a bordo per catturare le immagini, visualizzate poi su di un display posizionato sul volante. In termini pratici, questa tecnologia offre 200 metri di visibilità in confronto ai 60-80 metri ottenuti con le luci anabbaglianti convenzionali.
Comandi vocali Bertone Birusa adotta l'impianto VoxDrive di Loquendo, che permette al guidatore, o a chiunque altro venga riconosciuto dal sistema, di comandare a voce alcune funzioni dell'automobile, creando una sensazione di dialogo con la vettura. Il sistema è multilingue e i comandi possono, mediante tecniche di Speaker Verification, essere accettati esclusivamente da chi è conosciuto dal sistema. Le potenti tecnologie vocali utilizzate sono state adattate e ottimizzate per risiedere su un sistema embedded prototipale che ne permetta l'utilizzo sull'automobile, caratterizzato da un sottofondo acustico complesso, nonché da vincoli stringenti di precisione e di rapidità di esecuzione. Con le tecnologie vocali non solo si facilita l'uso dell'auto, ma si comunica con il mondo esterno: se interconnessi con un sistema di comunicazioni mobili si possono richiedere vocalmente e con naturalezza informazioni e servizi di infomobilità che vengono quindi forniti a voce per rendere la guida più facile, sicura e divertente.
Superfici vetrate L'elenco di queste dotazioni comprende: comando vocale per l'apertura delle porte e del doppio tetto apribile in cristallo atermico laminato con film di PVB, impianto Hi Fi con effetto dolby sorround, proiettori semiadattativi e visore a infrarossi per la guida notturna e Segway (un piccolo mezzo alternativo) collocato nel bagagliaio. Bertone Birusa offre una visione di come, nel prossimo futuro, potrebbe evolversi stilisticamente un tema caratteristico delle granturismo ad alte prestazioni: motore anteriore, trazione posteriore, abitacolo a due posti "secchi".
Hi-Fi by Bose e “Segway” integrato Proseguendo un rapporto con Bertone che dura ormai da quattro anni, la Bose Corporation ha fornito un impianto audio su misura per Bertone Birusa. Il design elegante della vettura ha rappresentato una sfida per quanto riguarda il trovare lo spazio necessario per i componenti dell'impianto invadendo il meno possibile l'abitacolo, senza compromettere le prestazioni audio nonché il posto di guida. I moduli dei bassi sono stati installati in piccole cavità sotto i sedili anteriori, a complemento di ben 11 altoparlanti al neodimio, per un suono potente e vivo. Leggeri e di ridotte dimensioni, questi altoparlanti permettono un'elevata flessibilità di posizionamento.
Molto interessante il Segway Human Transporter, un mezzo di trasporto ad impatto ambientale zero, studiato per brevi spostamenti. Bertone si è rivolta a Segway per realizzare una versione del Segway HT quale parte integrante della Bertone Birusa, trasferendo poi al Segway Human Transporter le caratteristiche relative allo styling della vettura. Questo fa sì che i due mezzi si integrino perfettamente in un'unica soluzione per il trasporto.
Infatti è la prima volta che un Segway viene presentato insieme ad un veicolo, ma soprattutto è la prima volta che viene "vestito" da un "carrozziere" in armonia con il design della vettura.
La Birusa sarà la star dello stand Bertone al prossimo Salone dell’Auto di Francoforte.

Bertone Birusa. Sembra quasi il nome di uno sconosciuto animale dell’Africa nera, ma in realtà Birusa deriva dall’aggettivo Biross, che in stretto dialetto piemontese viene associato ad una persona molto brillante e dalle mille risorse.
Non ci poteva essere appellativo migliore per descrivere le forme della nuova “creatura” di Bertone, elegante e dinamica nell’aspetto e tecnologica sotto al vestito, grazie all’impegno di aziende leader nei rispettivi settori, che hanno reso credibile e sostenibile, dal punto di vista ingegneristico, l’idea ed concetto base sviluppato dalla fantasia del noto designer italiano.
Dal punto di vista costruttivo, Bertone Birusa riprende l’autotelaio in alluminio e la meccanica della BMW Z8, con motore 8 cilindri a V capace di 400 CV e cambio manuale a 6 marce. Una scelta progettuale che si esprime anche attraverso l’interpretazione di alcuni dettagli di stile caratteristici dell’identità di marca BMW.
Un design estremo Una Gran Turismo di razza, nata sulla base di una configurazione a due volumi sulla quale vengono impaginati con estrema eleganza i tratti della granturismo di razza. Cofano imponente ed abitacolo rastremato “a goccia” verso il volume di coda sono due idee per dimensioni agli antipodi, ma unite dalla esperta matita di Bertone, che ha saputo donare armonia nelle proporzioni generali, personalità ed un’aggressività che solo le sportive “made in Italy” DOC sanno esprimere.
Il taglio cuneiforme del profilo viene enfatizzato dal particolare trattamento grafico del parabrezza, la cui traversa superiore risulta raccordata al padiglione e quindi al lunotto da un unico tratto di matita. La finestratura laterale, scolpita come un diamante, sporge dalla fiancata come un diedro di luce tagliato da uno spigolo in alluminio. Una soluzione al tempo stesso decorativa e funzionale in quanto questo elemento, che in realtà è un estrattore d’aria dal vano motore, nasconde il pulsante per l’apertura delle porte, realizzate interamente in fibra di carbonio. Queste porte adottano un meccanismo di apertura ad ala di gabbiano incernierato alla zona sottostante il parabrezza, il cui movimento è servoassistito elettricamente.
Nella vista in pianta i passaruota, sebbene molto evidenti, non fuoriescono dalla sagoma della vettura, ma risultano avvolti e fasciati dalla stessa linea di fiancata in modo da non turbare l’equilibrio formale dell’insieme.
La sezione frontale di Bertone Birusa evidenzia la mancanza di “spalle”: una scelta di stile che privilegia la pulizia e la linearità del disegno. Il cofano è percorso da due profonde scalfature in corrispondenza dei polmoni d’aspirazione del motore.
Posteriormente, la Concept di Bertone presenta una fanaleria a led a sottile sviluppo orizzontale sottolineata da un inserto in alluminio che richiama il motivo delle fiancate. Gli specchi retrovisori sono sostituiti da due telecamere. L’ampio padiglione in cristallo atermico è in realtà un tetto apribile suddiviso in due elementi che scorrono all’interno del volume posteriore.
Interni sportivi e raffinati L’abitacolo di Bertone Birusa si dimostra assolutamente coerente con i tratti stilistici dell’esterno. Presenta una grafica molto semplice e lineare a partire dal tunnel centrale, che passa fra i due sedili congiungendosi alla plancia con una “T”, dando origine due elementi separati e sovrapposti fra la plancia vera e propria e la strumentazione in posizione centrale. I sedili anatomici hanno una conformazione a “culla” che ricorda i sedili da competizione, anche se la scelta dei materiali è idonea all’immagine di una vettura nata per il granturismo. Per agevolare l’accesso a bordo, il sedile del guidatore scorre elettricamente indietro fino a fondo corsa all’apertura della porta, per ritrovare la posizione prestabilita alla chiusura della stessa.
Bertone Birusa è la prima automobile ad adottare una selleria in rivestimenti interni esclusivi goffrata, ovvero impressa a caldo, in modo da imitare l’intreccio di fibre caratteristico dei tessuti pregiati.
Il benessere di bordo è assicurato da un impianto di climatizzazione diffusa in maniera uniforme dalla plancia, senza le classiche bocchette. Il bagagliaio è costituito da un cassetto che si può aprire in funzione di due modalità tramite un comando collocato sulla plancia.

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- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/bertone-birusa_2905/

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