BMW 318ci: Test Drive

Sorprendente, brillante e sobria. La Baby 3 Coupè eroga 143 CV, resta sempre sopra i 10 km/l e costa 30.000 euro.

BMW 318ci: Test Drive. La Serie 3 continua a dare grosse soddisfazioni commerciali alla Casa bavarese e soprattutto alle centinaia di migliaia di clienti che ne apprezzano sia la linea sia la raffinata meccanica.
Proposta in ben 5 varianti di carrozzeria, la 3 di Monaco mantiene un forte carattere sportivo, esaltato sulla coupè che abbiamo avuto il piacere provare in maniera approfondita. BMW Italia ci ha infatti offerto l’opportunità di effettuare il test drive una 318ci spinta da un quattro cilindri di 1796 cc, in grado di erogare 143 cavalli ed offrire prestazioni sorprendenti.

Sulla carta infatti, la 318ci potrebbe apparire come sottodimensionata e quasi una soluzione da “vorrei ma non posso” per chi scarta le soluzioni a 6 cilindri che vanno dalla 2 litri alla strabiliante M3.
Certamente è più ruvida dei vellutati sei cilindri, ma su strada la 318ci ha stupito per la brillantezza e per l’eccezionale sobrietà, superando molte 1400 con ben altre ambizioni sportive, confermando che la tecnologia ed elettronica BMW sono davvero ai vertici. Anche marciando briosamente non si scende mai sotto i 10 km/litro ed in autostrada a 130 orari si viaggia sopra i 13, consentendoci lunghi viaggi con scarsi rifornimenti.
Sul versante delle prestazioni la 318ci non delude, con una velocità massima dichiarata di 218 km/h ed uno scatto da 0 a 100 orari in 9,3 secondi. 143 puledri sono più che sufficienti per destreggiarsi su qualsiasi percorso ed anche in montagna i sorpassi sono facili e non occorre neppure sfruttare il valido e preciso cambio a 5 rapporti.
L’assetto è rigido al punto giusto, lo sterzo è da vera tedesca di classe ed il sistema frenante pone rimedio agli eccessi del pilota, con spazi di arresto davvero contenuti.
Il comfort è impressionante al pari dello spazio, ben superiore alle sue poche rivali, che non possono vantare analoga capacità per i bagagli e per gli stessi passeggeri posteriori.
Il posto di guida è, da brava BMW, perfetto sia per gli alti che i bassi di statura, grazie alle numerose regolazioni dei sedili ben profilati.
La nostra 318ci vantava poi un super equipaggiamento che da un lato faceva lievitare sicuramente il prezzo di base (fissato a 30.000 euro) ma dall’altro la rendeva assai più importante, tanto che più di una persona si meravigliava vedendo la scritta 318, pensando di trovarsi di fronte ad almeno una 3 litri: blu metalizzato, interni in pelle beige e ruote della serie “M” da 17” con pneumatici superibassati offrivano alla nostra “babyCoupè” un look davvero aggressivo senza nulla togliere al comfort.
Eccellente pure la silenziosità, tanto che è stato ben dura trovare qualche difetto a questa sportiva che rivaluta i quattro cilindri BMW che valgono sicuramente più di diversi sei cilindri della concorrenza.
Fra i nei rileviamo l’assenza di una luce di cortesia vicino allo specchietto lato passeggero, al pari dell’assenza di luci spot separate, avendo un’unica plafoniera che illumina a giorno l’abitacolo anche quando basterebbe un piccolo e meno fastidioso fascio luminoso.
Esteticamente, la 318ci è identica alle altre sorelle al pari degli interni, salvo nell’equipaggiamento, ma già sulla 318ci è presente tutto il necessario, vantando di serie ABS, radio,ruote in lega, climatizzatore ed il controllo elettronico della stabilità.
30.000 euro sono un valore decisamente competitivo per questa sportiva, il cui prezzo può lievitare assai rapidamente se si accolgono le seducenti offerte della linea individual.
Se la versione d’accesso della 3 coupè ha conquistato una valutazione così elevata, immaginatevi cosa significhi salire a bordo di una M3 da 343 CV, magari abbinato al cambio sequenziale, derivato direttamente dal mondo della F1.

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