BMW Serie 02, la storia della berlina della Casa bavarese

Nata nel 1966, aveva nell’affidabilità e nella qualità costruttiva i propri punti forti. Auto di fascia medio-alta, non era però accessibile a tutti. Degna di nota la 2002 Turbo

Prodotta dal 1966 al 1977, la BMW Serie 02 era un’auto di fascia medio-alta. Adottava soluzioni tecniche classiche, in linea con la tradizione della Casa bavarese: trazione posteriore (motore anteriore), sospensioni a ruote indipendenti (con avantreno McPherson e retrotreno a bracci oscillanti), impianto frenante misto (dischi davanti e tamburo dietro) e cambio manuale a quattro marce. Nata con la denominazione di 1600 (per la cilindrata del propulsore), si caratterizzava per la configurazione a tre volumi e due porte. Montava un motore a quattro cilindri in linea monoalbero di 1573 cm³, con alimentazione a carburatore, in grado di erogare 85 CV. Nel 1967 la potenza saliva a 105 CV (grazie all’adozione di 2 carburatori a doppio corpo).

 

Gli sviluppi
Il successo commerciale spinse la Casa bavarese a scommettere su questo modello. Così, anche sulla Serie 02 venne montato il quattro cilindri monoalbero di 1990 cm³ della Neue Klasse. Due le versioni: la 2002 monocarburatore da 100 CV e la 2002 Ti bicarburatore da 120 CV. Sempre nel 1969 arrivava la variante cabriolet, realizzata dalla carrozzeria Baur. Nel 1971 la gamma fu ampliata con l’introduzione della 1802 (1766 cm³, 90 CV) e della 2002 Tii (1990 cm³ con alimentazione a iniezione Kugefisher e potenza di 130 CV), che rimpiazzò la 2002 Ti a carburatori.

 

La 1600 cambiò il nome in 1602, mentre esordì la serie Touring, che manteneva anche le sigle di denominazione delle berline in base alla cilindrata. Nel 1972 la BMW Serie 02 venne sottoposta a un moderato restyling. Tra le novità, spiccavano la mascherina anteriore in plastica nera (anziché in metallo cromato), le luci posteriori rettangolari (anziché tonde) e piccole modifiche agli interni. Nessuna cambiamento invece per i motori.

 

Il top di gamma
Nel 1973 faceva la sua apparizione la 2002 Turbo, spinta dalla versione turbocompressa del quattro cilindri da 2.0 litri a carburatori. L’antesignana delle successive generazioni di M3 erogava una potenza di 170 CV. Molto impegnativa alla guida (considerata l’assenza di dispositivi di controllo della trazione), la BMW 2002 Turbo era una belva solo per esperti, raggiungendo la velocità massima di 211 km/h e scattando da 0 a 100 km/h in soli 7 secondi. Evidenti pure le differenze estetiche rispetto alle classiche Serie 02 (parafanghi allargati, alettone posteriore, bandelle laterali, spoiler, sedili sportivi, strisce adesive dei colori della divisione Motorsport lungo le fiancate e sul frontale).

 

Sebbene la 2002 Turbo avesse riscosso un grande successo, ebbe la sfortuna di fare i conti con il difficile periodo della crisi petrolifera, per cui in pochi potevano permettersela. Così alla fine del 1974 fu già tolta di produzione. Stesso destino per la serie Touring. Al suo posto venne introdotta la 1502 berlina, caratterizzata da un allestimento spartano e da un motore 1600 depotenziato a 75 CV. Nel 1975 arrivò sul mercato la Serie 3 E21, che costrinse alla pensione la Serie 02, in listino fino al 1977.

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