BMW X6 – Test Drive

Provato a lungo il suv coupè BMW X6, primo esponente di una nuova ed esclusiva nicchia di mercato

BMW X6 – Test Drive. Milano – La forma è decisamente singolare. Bisogna farci un po’ l’occhio. È nuova. Di nicchia. Molto di nicchia. Al punto che in BMW sono convinti di aprire una nuova strada. E forse non hanno tutti i torti. La ragione è presto detta. I SUV di grandi dimensioni piacciono, non c’è niente da fare. Si sono presi una bella fetta di mercato, sono in continua ascesa e sono diventati decisamente di moda. La gente ama la posizione di guida rialzata, la possibilità di dominare il traffico, il senso di sicurezza che infondono, l’idea di poter andare ovunque senza limiti di aderenza (…e dopo utilizzano delle sezioni di pneumatici che le rendono impotenti anche solo con due dita di neve!) e anche, perché no, il fatto che sono la dimostrazione di una certa possibilità, economica e prestazionale. Fin qui tutto chiaro ed evidente. Hanno anche dimostrato di essere pesanti e in qualche modo poco agili da guidare e non sono certo il massimo in tema di maneggevolezza. Ecco allora la lungimiranza degli ingegneri di Monaco che hanno pensato ad un SUV, con tutti i pregi del mezzo ogni tempo ed ogni dove, alto e possente, ma con una linea e, soprattutto, una maneggevolezza che non ha niente da invidiare alle station wagon più prestanti ed anche a qualche coupé d’immagine. Il frontale è a dir poco aggressivo e possente, il posteriore, raffinato e molto “leggero”. In mezzo… bèh, forse la linea del tetto così filante lascia qualche perplessità, necessita di un po’ di tempo di assuefazione. Ma siamo sicuri che ne vedremo parecchi davanti a ristoranti o pub di moda. Di certo siamo incuriositi di scoprire se effettivamente è così maneggevole come si dichiara e se, soprattutto, riconcilia con quel piacere di guidare che, molti SUV mastodontici francamente hanno fatto dimenticare. Le motorizzazioni proposte sono decisamente al top, d’altronde se si vuole rendere agili oltre 20 quintali di mezzo che viaggia a oltre venti centimetri dal suolo, si deve contare su propulsori potenti e ricchi di coppia. Ecco, forse i valori di coppia che i motori proposti sono in grado di erogare è la vera chiave di volta di questo mezzo. Tutti i motori, quelli già proposti e, soprattutto, quello che verrà (il 4,5l biturbo) sono ricchi di coppia e con delle spinte esagerate. Due sono i diesel, il 3.0 turbo da 235 CV e il 3.0 twin turbo variabile da 286 CV e due anche i benzina: il 3.0l da 307 CV a sei cilindri in linea, biturbo e, come si è detto, il nuovo V8 da 407 CV con due turbine al centro della “V”. Come si nota sono tutti motori sovralimentati, con la logica di spingere al massimo il rendimento, al punto che il bilancio energetico di questi mezzi è stupefacente! Dire che consumano poco non è corretto, in termini assoluti, è più corretto dire che si preoccupano di non sprecare energia, fornendo prestazioni in linea o superori ai competitor, con un utilizzo del carburante molto intelligente. Merito anche del concetto BMW EfficientDynamics, dove aerodinamica, recupero dell’energia in frenata e motori ad altissima tecnologia, consentono di raggiungere delle medie di percorrenza con un pieno inimmaginabili qualche anno fa, per mezzi così pesanti, alti e prestazionali. Già, le prestazioni, il focus della nostra prova, siamo proprio curiosi di vedere come si comporta su strada. In prova abbiamo un X6xDrive35d (scritto come vuole la nuova classificazione BMW per questa serie).

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