Cadillac XLR

Il prototipo Evoq si trasforma in realtà con la roadster biposto XLR, spinta da un V8 4.6 litri che sarà commercializzata nel 2003.

Cadillac XLR. Il prototipo Cadillac Evoq diventerà presto una vettura in “carne e ossa”,di cui già si conosce il nome: XLR. L’arrivo di questa roadster a due posti con tetto rigido retraibile (tipo la nuova SL) conferma la nuova filosofia della marca di lusso del Gruppo General Motors, partita proprio in occasione del Motor Show di Detroit del 1999. Oltre che alle berlinone, Cadillac è sempre più interessata alle sportive, per cercare di rispondere all’offensiva tedesca che sta dominando il mercato statunitense con le sue BMW, Mercedes, Porsche ed Audi. Lo stile è certamente personale e ci sembra fin troppo rigido se confrontato proprio con le GT germaniche. Sul versante motoristico troviamo invece un notevole V8 Northstar di 4,6 litri di cilindrata posto, per la prima volta, in posizione longitudinale. La struttura vanta un mix fra acciaio ed alluminio, per soddisfare sia le esigenze di peso che di resistenza. Fra i punti di forza c’è sicuramente il tetto detraibile, sviluppato dalla società tedesca Car Top Systems GmbH, mentre sul versante della sicurezza registriamo l’utilizzo degli innovativi pneumatici Michelin con sistema PAX, che consentono di viaggiare anche se si fora una o più gomme in piena sicurezza (senza pericoli di sbandamenti o la necessità di sostituire subito la ruota). La produzione in serie inizierà nel 2002 su una linea speciale della fabbrica GM a Bowling Green, nel Kentucky. Prezzi ancora riservati, ma certamente non popolari!

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