Chrysler Voyager Stow ‘n Go

“Bastonata” da Phedra ed Espace, cerca il rilancio…

Chrysler Voyager Stow ‘n Go. Continua la corsa dei costruttori a proporre veicoli sempre più versatili nella gestione degli spazi interni. In questa sfida si inserisce con decisione anche Chrysler, proponendo sulla Voyager il sistema Stow ‘n Go, che consente di ripiegare i sedili della seconda e terza fila e passare da sette posti a due in soli 30 secondi.
Tecnologia NASA La principale sfida tecnica nella messa a punto del sistema era costituita dalla definizione di sedili estremamente pratici da rimuovere e tuttavia capaci di assicurare un valido comfort: per risolvere questa equazione i tecnici Chrysler hanno impiegato per l’imbottitura un’innovativa schiuma originariamente sviluppata dalla NASA per i propri astronauti. Altre modifiche di rilievo hanno riguardato naturalmente il pianale e le parti meccaniche più vicine a questo, come il serbatoio di benzina, i sistemi di scarico e di climatizzazione, i condotti del freno a mano e le sospensioni posteriori.
Tanto spazio su misura Il risultato è un sistema che a differenza di quelli presenti su altre monovolumi consente di ripiegare la seconda e terza fila dei sedili non sopra il pianale ma al proprio interno – quindi guadagnando spazio utile – e il tutto senza sforzo, in circa 30 secondi. Per quando invece i sedili sono in posizione standard, il sistema Stow ‘n Go consente comunque di guadagnare un vano supplementare pari a 340 litri. Complessivamente sono ben 250 le configurazioni interne possibili con il Voyager Stow ‘n Go, fino ad ottenere un volume massimo di carico utile pari a 4.550 litri.
Il sistema farà parte della dotazione di serie sugli allestimenti SE, LX e Limited e sarà disponibile in Europa già alla fine di quest’anno.

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