Come guidare con una ruota a terra in caso di emergenza

Nel caso si abbia l'assoluta necessità di guidare con una gomma a terra, l'importante è percorrere il più breve tratto di strada possibile. Ecco cosa fare

È il terrore che tutti gli automobilisti vogliono evitare, a tutti i costi: trovarsi alla guida della propria macchina e tutto d’un tratto… una delle gomme si fora all’improvviso! Cosa fare? Fermarsi subito o proseguire, anche se per un breve tratto di strada, il proprio viaggio? La risposta diretta è questa: bisogna arrestare l’auto immediatamente, il prima possibile, onde evitare spiacevoli danni che farebbero piangere il vostro portafogli. Volete saperne di più? Continuate a leggere la nostra guida!

I rischi della guida con una gomma bucata

Perchè è caldamente sconsigliato continuare a guidare con una ruota a terra? I motivi sono molteplici: innanzitutto si potrebbe danneggiare ancora di più il pneumatico che ha riportato la foratura. Proseguendo a guidare, infatti, questo continuerebbe a sgonfiarsi e si potrebbero causare dei danni strutturali interni molto gravi a livello della carcassa, che vanno assolutamente evitati.

Il pneumatico danneggiato, infatti, non potrebbe più sorreggere in maniera efficace (come faceva quando era gonfio) il peso dell’automobile, che andrebbe a scaricarsi non solo su di esso, ma anche sui cerchioni. I danni che si possono causare, quindi, si estenderebbero su altre componenti della vettura, tra le quali le sospensioni e lo sterzo.

In questa condizione limite, inoltre, il controllo della macchina sarebbe estremamente precario: il suo comportamento risulterebbe irregolare, soprattutto nel ruotare il volante e nelle fasi di frenata, il che aumenterebbe esponenzialmente la possibilità di causare un incidente stradale.

Cosa fare quando si buca una gomma

Nello sfortunato caso in cui dovessimo bucare una ruota mentre siamo in viaggio, il consiglio è quindi quello di fermarsi immediatamente, onde evitare spiacevoli conseguenze. Se proprio non è possibile arrestare la vostra automobile all’istante, l’imperativo è rallentare la velocità, procedere con cautela per pochi metri e trovare una piazzola d’emergenza (per esempio in autostrada), oppure un luogo dove poter effettuare una sosta.

A questo punto esistono tre possibilità: utilizzare un kit di gonfiaggio, per riparazioni di piccola entità, sostituire la gomma con quella di scorta (o con il ruotino)… oppure chiamare il carroattrezzi. Il primo caso è il più comune, visto che il kit di emergenza è ormai presente su tutte le auto: è composto da una bomboletta contenente gas e schiuma e un mini-compressore, da collegare alla presa a 12V dell’accendisigari e che permetterà di attivare il processo di gonfiaggio dello pneumatico forato.

Basterà collegare la bomboletta al compressore per far arrivare l’aria in pressione e utilizzare l’apposita cannula avvitandola alla valvola della gomma: mettendo in moto la macchina la schiuma mischiata all’aria sigillerà il foro e riporterà la ruota al giusto livello di pressione, che andrà controllato molto frequentemente una volta tornati in marcia. Le precauzioni? Non superare i 20 km/h per i primi dieci minuti di utilizzo, in modo da livellare il materiale utilizzato per la riparazione, e complessivamente gli 80 km/h prima di raggiungere la prima officina disponibile.

Ruota di scorta o ruotino?

Nell’eventualità, invece, che si dovesse sostituire completamente una gomma forata utilizzando quella di scorta (oppure il ruotino), la procedura è più complessa: innanzitutto bisogna azionare le quattro frecce dell’automobile, indossare il giubbino catarifrangente di sicurezza e posizionare il triangolo di segnalazione a 50 metri di distanza. Poi occorre allentare i dadi della ruota, senza estrarli del tutto: si tratta di un’operazione da completare solo quando si posiziona la vettura sul cric, che va collocato sull’apposito punto di appoggio. A questo punto si possono svitare completamente i dadi e sostituire la gomma forata con quella di scorta, facendola combaciare con il mozzo per poi avvitare, infine, nuovamente i dadi.

Questa procedura vale anche se si utilizzerà il ruotino di scorta, con la differenza che quest’ultimo dovrà essere utilizzato per il tragitto più breve possibile verso l’officina autorizzata della zona in cui vi trovate. Il ruotino, infatti, non è adeguato per una guida normale su lunghe distanze: ha un battistrada e dimensioni ridotte, che lo predispongono ad ulteriori forature e a un comportamento su strada poco fluido e confortevole. Inoltre la velocità da mantenere durante il suo utilizzo deve essere necessariamente limitata, nell’ordine dei 50-80 km/h: si tratta quindi di un dispositivo di emergenza che offre una certa garanzia in più rispetto al kit di gonfiaggio, ma che allo stesso modo richiede la sostituzione con un nuovo pneumatico presso la prima officina disponibile.

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