Daihatsu nuova Cuore – Test Drive

Piccolo è bello!

Daihatsu nuova Cuore – Test Drive. Vaprio d’Adda – Nell’era dei SUV e delle station wagon infinite, c’è qualcuno che esibisce orgoglioso le sue… piccole dimensioni. Parliamo di Daihatsu, costruttore giapponese che festeggia proprio quest’anno il centenario d’attività: la sua produzione si concentra da sempre sulle vetture compatte, basti pensare che il top della gamma è il vivace Terios coi suoi 4,06 metri. Un’idea scaturita dal genio di due professori universitari, che già molto tempo fa avevano immaginato una mobilità diversa. La mobilità cittadina moderna, quella dove trovare un parcheggio equivale a beccare un terno al lotto. Ha fatto 7 Quella da noi testata è la settima generazione di Daihatsu Cuore, una citycar prodotta in 5 milioni di esemplari. L’attenzione all’esigente mercato europeo ha guidato l’evoluzione della Cuore, sotto i dettami dei clienti e dei distributori nazionali. Ne consegue una vettura dallo stile piacevole, attenta ai consumi ed alle emissioni, proprio per incontrare il gusto dei giovani e le esigenze dei clienti acquisiti Daihatsu. Silenzio! Particolare attenzione è stata rivolta all’insonorizzazione, emersa quale punto debole della precedente generazione. Il risultato è palpabile: a bordo il motore penetra con note poco invadenti, mentre solo qualche fruscìo aerodinamico fa capolino a velocità autostradali. Pratica Piccola è piccola, non c’è che dire. 3,47 metri di lunghezza (sui livelli di 107, C1 ed Aygo), dove trovano posto 4 occupanti. Un miracolo? No, semplicemente sono state adottate soluzioni “furbe” che consentono di sfruttare al meglio lo spazio interno.

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