Ferrari Schumacher Campione del mondo!

Todt: ‘Non ci sono parole’ Magny-Cours, 21 luglio – Jean Todt: “Non ci sono parole per descrivere questo risultato. Sto provando un’emozione grandissima. Aver conquistato il campionato Piloti all’undicesima delle diciassette gare in calendario è fantastico. Questa vittoria è rappresentativa di tutto il lavoro svolto dalla Ferrari. Tutti – piloti, ingegneri, meccanici – hanno lavorato […]

Todt: ‘Non ci sono parole’
Magny-Cours, 21 luglio – Jean Todt: “Non ci sono parole per descrivere questo risultato. Sto provando un’emozione grandissima. Aver conquistato il campionato Piloti all’undicesima delle diciassette gare in calendario è fantastico. Questa vittoria è rappresentativa di tutto il lavoro svolto dalla Ferrari. Tutti – piloti, ingegneri, meccanici – hanno lavorato uniti dalla stessa passione e con la stessa determinazione, dando l’anima per la Ferrari. Un pensiero speciale va innanzitutto al Presidente Montezemolo per il continuo supporto che ci dà nel nostro lavoro. Vogliamo inoltre ringraziare tutti i nostri partner e sponsor, come la Bridgestone, senza il cui lavoro non avremmo potuto ottenere un risultato simile, e la Shell, che crede in noi sin dal 1996”.
Schumacher: ‘Dire grazie è troppo poco’
Magny-Cours, 21 luglio – Michael Schumacher: “Dire grazie è troppo poco per quello che la squadra ha fatto per me. Amo ed ammiro ognuno di loro per quello che fanno e per la motivazione che hanno. Non pensavo al campionato durante il weekend ma quando ho visto prima Rubens fuori gara e poi Montoya un po’ indietro ho iniziato a farci un pensierino. La partenza è stata emozionante. Eravamo tutti più veloci di Montoya. Ho cercato di superarlo all’esterno e Kimi si è infilato all’interno, così ci siamo trovati tutti e tre appaiati all’entrata della chicane: è stato molto divertente. Dopo ho commesso un errore attraversando la linea bianca all’uscita dei box e ho pensato che fosse finita per il titolo. Dopo la seconda sosta, ho preso un po’ di respiro e poi ho iniziato a spingere quando mancavano dieci giri alla fine. Non penso che avrei passato Kimi se non ci fosse stato l’olio in pista. Kimi a fatto una corsa fantastica: averlo visto in difficoltà mi ha aiutato ad essere attento in quel punto. Subito temevo di averlo passato con le bandiere gialle ma, in realtà, ero in traiettoria mentre Kimi era fuori dalla linea ideale. Una volta in testa, sono iniziati i giri più difficili della mia vita perché capivo che ce la stavo facendo: non finivano mai! Sentivo un gran peso sulle spalle, una pressione incredibile. Quando sono passato sotto la bandiera a scacchi ho sentito un’esplosione di emozioni perché ho realizzato quanto significa questo successo per me e quanto amo questo sport. Tutti i titoli sono speciali per me, ognuno in maniera diversa, così come le vittorie: non ci si abitua mai. Ora possiamo concentrarci sulle singole gare e spero che avremo delle corse eccitanti.”

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