Fiat Bravo Cabriolet

Meravigliosa creatura... en plen air!

Fiat Bravo Cabriolet. Saranno i primi soli estivi, sarà che non vediamo l’ora di rispolverare il vestiario estivo, ma qui nella redazione di Infomotori.com c’è una gran voglia di cabriolet. Non a caso vi abbiamo proposto in rapida successione le nostre ricostruzioni della Audi A5 Cabrio e della nuova Mercedes CLK Cabrio, due modelli esclusivi per chi ama viaggiare con il vento tra i capelli. Quella che vi mostriamo ora è invece una cabriolet più “popolare”, cioè adatta anche a chi ha sempre sognato di viaggiare “en plen air” ma non può spendere cifre da capogiro. La base di partenza è la nuova ed apprezzata Fiat Bravo, calamita delle attenzioni di mass media ed appassionati da qualche mese a questa parte. Seguendo un iter comune a molte segmento C (Focus ed Astra in testa) anche la nuova compatta torinese potrebbe svestire gli abiti di sobria vettura da famiglia e trasformarsi in modaiola coupè-cabriolet.
Scelta obbligata Coupè cabrio non a caso, visto che le già citate concorrenti si appoggiano ad una soluzione di questo tipo, che risulta molto più funzionale rispetto alla cappottina in tela. Con il tetto rigido si crea una vettura ambivalente, proprio quello che ci vuole per sdoganare il concetto di cabrio ad una schiera più numerosa di automobilisti. Lo stile di Fiat nuova Bravo ben si adatta alla carrozzeria cabrio: il frontale personale e sportivo anticipa un lunotto piuttosto inclinato, mentre la fiancata massiccia e lineare, mentre il posteriore (punto critico di ogni CC) beneficia del notevole equilibrio fra le proporzioni dei vari volumi.
In definitiva, un progetto che sembra avere tutti i requisiti per essere sviluppato, specie se vi sarà la volontà da parte dei vertici Fiat di creare una compatta “totale”, decantata cioè nelle varie opzioni di carrozzeria.
T-Jet in prima fila Fiat Bravo Cabrio potrebbe andare a braccetto con i nuovi propulsori della famiglia T-Jet. I due millequattro sovralimentati, da 120 e 150 cavalli, potrebbero presidiare senza troppi patemi la gamma a benzina, grazie alle loro brillanti prestazioni (specie il 150CV) ed ai loro consumi relativamente contenuti. Stesso discorso vale per i due diesel 1.9, con le medesime potenze: due common rail che si sono saputi affermare sul mercato grazie alle loro peculiari caratteristiche di progressione ed alla coppia corposa fin dai regimi più bassi. Rimane ferma la speranza in una motorizzazione “top” più potente, magari il fantomatico 1.8 a benzina turbo con iniezione diretta di cui tanto si chiacchera sui vari Forum automobilistici. Per non parlare poi di un eventuale allestimento Abarth, che potrebbe mandare in delirio più di qualche appassionato dello scorpione…

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