Honda nuova Civic: Test Drive

Più silenzio Migliora il confort, grazie ad un netto abbassamento della rumorosità nell’abitacolo. Per ottenere questo risultato, i tecnici giapponesi hanno studiato nuovi materiali per isolare maggiormente il vano motore dall’abitacolo, riducendo al contempo il rumore del rotolamento delle ruote. Sempre con lo scopo di ottenere una netta diminuzione del rumore, l’impianto di aspirazione dei […]

Più silenzio Migliora il confort, grazie ad un netto abbassamento della rumorosità nell’abitacolo. Per ottenere questo risultato, i tecnici giapponesi hanno studiato nuovi materiali per isolare maggiormente il vano motore dall’abitacolo, riducendo al contempo il rumore del rotolamento delle ruote. Sempre con lo scopo di ottenere una netta diminuzione del rumore, l’impianto di aspirazione dei propulsori è stato migliorato con l’adozione di nuove geometrie interne, che assicurano, allo stesso tempo, prestazioni allineate alle soluzioni precedenti.
Gli interni ricevono anch’essi migliorie, in particolar modo per quanto riguarda la scelta dei tessuti ed i colori, la forma dei sedili, oltre ad una maggiore cura nel dettaglio.
Su strada L’Autostrada del Brennero è stato il teatro principale del nostro test, consentendoci di apprezzare l’insonorizzazione delle vetture e la briosità, accompagnata ad una discreta elasticità. Logicamente il temperamento si trasforma completamente se parliamo delle oneste e parsimoniose 1400 e 1600 o delle “peperine” Type (anche la S da 160 CV non scherza, benchè la R resti sempre “diabolica” con progressioni davvero impressionanti). Autostrada movimentata (grazie ai TIR ed ai numerosi cantieri…) al pari delle stradine che ci hanno quindi portato a Rovereto passando per vigneti storici e panorami mozzafiato.
La stessa Diesel ha confermato di disporre dei numeri giusti per soddisfare gli stradisti ed i modaioli (ormai si compra la versione a gasolio pur facendo poche migliaia di chilometri all’anno!) vantando una buona coppia, un valido spunto e consumi davvero ammazza-benzinai.
Sul versante della meccanica il nome Honda è una garanzia: un vero gigante del settore che ha recentemente festeggiato i primi 50 milioni di veicoli prodotti…
Il cambio non conosce la parola impuntamento mentre lo sterzo è forse il punto debole visto che lo avremmo gradito più diretto sulle versioni tranquille (sulle Type S ed R è perfetto) al pari della IMA che ha un assetto molto “americano”. I freni supportati dall’ABS perdonano anche staccate poco ortodosse e l’assetto è correttamente calibrato sul comfort senza rinunciare ad un pizzico di sportività.
La visibilità è buona, il posto guida consente di trovare la posizione ideale in pochi secondi e lo spazio non manca né davanti né dietro.
Insomma una vettura di valore che gli italiani cominciano ad apprezzare in maniera significativa non avendo nulla di meno delle tedesche, italiane e francesi con il vantaggio che l’affidabilità Honda è davvero proverbiale.
Civic IMA Un capitolo a parte merita l’IMA spinto da un motore 1300 benzina abbinato ad un motore elettrico che le consente di essere fra le vetture più ecologiche del momento (più che Euro V potrebbe dirsi assai prossima all’Euro V…) con prestazioni da 1600 e consumi da 1000!
In sintesi, riprende il principio della Honda Insight (da noi provata a lungo lo scorso anno e di cui vi invitiamo a leggere il nostro test drive) basato sul fatto che quando si stacca il piede dal gas anziché disperdere l’energia, questa viene utilizzata per caricare il motore elettrico che, a sua volta, restituisce la potenza raccolta nei momenti di maggior bisogno: accelerazioni, riprese e partenze. Altro accorgimento semplice quanto geniale è lo spegnimento automatico della vettura nei pressi dei semafori: per riavviare la vettura basta premere la frizione e mettere la prima! Una banalità che salva i nostri polmoni e lo stesso portafoglio. In Giappone è già un successo, nel Regno Unito ne hanno già vendute 400 potendo circolare liberamente e gratuitamente anche all’interno del centro di Londra ( a pagamento per le vetture non eco-compatibili) ed in Italia rappresenta una valida soluzione per chi ama l’ambiente ed il suo stesso prezzo ne aiuterà una certa diffusione: circa 20.000 euro, ma la precedente Insight era proposta a 80 milioni di vecchie lire (circa 40.000 euro).
Prezzi e colori Sono cinque i colori disponibili per Honda Civic 3 e 5 porte, ai quali si aggiungono il bianco per la 5 porte ed il rosso per la 3 porte. I prezzi della 3 porte oscillano tra i 15.500 euro della versione 1.4 S ed i 23.300 necessari per la Type-R. Le versioni dotate del propulsore 1.7 turbodiesel si pongono invece tra i 15.800 della S ed i 19.300 necessari per l’allestimento Sport.
La cinque porte viene offerta, nella versione 1.4 LS, a partire da 16.500 euro. Per la più lussuosa e sportiva 2.0 ES, invece, bisogna staccare un assegno da 20.600 euro, che scendono di 300 euro nel caso sotto al cofano, a parità di allestimento, decidiate di mettere il 1.7 turbo diesel. La più economica delle diesel, la S, viene offerta a 16.800 euro.
Per quanto riguarda la 4 porte IMA, invece, non è ancora stato dichiarato il prezzo di vendita, ma sarà compreso fra i 20 ed i 23.000 euro.
La nuova gamma Civic sarà disponibile a partire da metà novembre.

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