Imprenditori innovatori: Massimo Calearo Ciman ed Antenne Calearo Spa

Calearo Antenne è una storia di persone, amore, tecnologia e successo

La famiglia Calearo Ciman ha l’innovazione nel proprio DNA fin dal 1957 quando Alessio, papà di Massimo Calearo Ciman, fondò l’omonima impresa che si focalizzò dopo pochi anni nell’automotive.

A quasi 60 anni di distanza l’auto resta il core business di Calearo Antenne al pari dell’antenna che si è sempre più evoluta acquisendo maggior importanza con l’avvento della guida autonoma e della vettura connessa 24/7.

Classe 1955, Massimo Calearo Ciman entra nell’azienda di famiglia dopo aver conseguito la Laurea in Economia e Commercio portando una ventata di internazionalizzazione che consente oggi a Calearo di essere presente in tutti e 5 i continenti.

Massimo Calearo Ciman fra impresa e servizio verso la collettività

Imprenditore a tutto tondo, Massimo Calearo Ciman ha voluto sempre fare squadra contagiando molti colleghi che prima lo hanno voluto Presidente del Gruppo Giovani di Assindustria Vicenza per poi dedicarsi al Commercio Estero come Assessore alla Camera di Commercio di Vicenza e quindi Presidente di Confindustria Vicenza.

Le sue capacità imprenditorialità, il suo carisma e professionalità lo portano dal 2004 al 2008 a divenire Presidente di Federmeccanica, associazione legata a Confindustria che riunisce 103 gruppi di aziende metalmeccaniche.

Una sua frase ben sintetizza il suo pensiero sull’importanza delle risorse umane e del fare squadra: “La differenza fra il deserto ed il giardino non la fa l’acqua ma la persona!”

Schietto, pragmatico e competente, Massimo Calearo Ciman accoglie l’invito a scendere in politica in un momento particolare dell’Italia (2008 – 2013) divenendo parlamentare alla Camera dei Deputati, dedicando il proprio impegno al rilancio dell’economia dopo la crisi che si è abbattuta in quegli anni .

Imprenditore imprestato alla politica che lascia il suo nome sulla norma 55/2010 sul Made in Italy detta anche Legge Reguzzoni-Versace-Calearo in cui mette a frutto un’altra sua massima: “non mi interessa il colore del gatto, mi basta che prenda il topo!”

Terminato il mandato quinquennale rientra pienamente nella sua impresa dove nel frattempo è entrata la terza generazione con Carlo Alberto ed Eugenio Calearo Ciman, mentre Camilla, la figlia più piccola, ha iniziato il percorso forense.

Innovare, sempre!

Innovare è la parola d’ordine di Massimo Calearo Ciman che si traduce nel Centro di Ricerca Calearo (CeRCa) ed in prodotti sempre più all’avanguardia tanto che antenne della Ferrari F1 sono Calearo come quelle che hanno fatto guidare una ammiraglia tedesca senza pilota!

L’Italia è ricca di imprese ed imprenditori di successo come Massimo Calearo Ciman con una storia ricca di soddisfazioni ed anche di momenti difficili superati con la determinazione e la volontà tipica degli imprenditori italiani.

Massimo Calearo Ciman aveva solo 8 anni quando il papà Alessio realizzò la prima antenna seguita da una famiglia di prodotti sempre più innovativi.

Merito del successo del Gruppo vicentino va alle stesse risorse umane seguite da sempre dalla mamma di Massimo, Lucia Ciman Calearo, in ottima forma che si si occupa del personale con “l’orgoglio di aver sempre avuto ottimi rapporti coi collaboratori» tanto da aver fatto da testimone di nozze a dei dipendenti della Calearo.

Un successo dovuto a una strategia vincente, focalizzata sulla ricerca e con un team di ingegneri e progettisti collegati alle maggiori Università.

Proprio questa visione innovativa ha portato alla realizzazione del ricordato Centro Ricerca Calearo (Ce.R.Ca.): una struttura indipendente dove si sperimentano le tecnologie più all’avanguardia nel campo della connettività.

Fin dagli esordi, l’impresa sviluppa e realizza prodotti per la connettività, seguendo e cercando di anticipare l’evoluzione tecnologica in vari segmenti di mercato, fra cui automotive, telecomunicazioni terrestri e satellitari.

Fatturato e dipendenti

Superata la fase recessiva mondiale grazie alla propria forza innovativa e solidità finanziaria, il Gruppo Calearo ha ripreso la propria crescita.

Il fatturato è infatti salito dai 56,2 milioni di euro del 2013 agli 81,5 previsti per il 2016, con evidenti benefici anche a livello occupazionale, vantando complessivamente più di 600 dipendenti. E Massimo Calearo Ciman non nasconde le sue intenzioni di ulteriore crescita attraverso alleanze, sinergie ed acquisizioni per cogliere le opportunità del prossimo decennio

Sessant’anni di primati

Come già ricordato, fin dal 1957, Alessio Calearo si concentra sui settori strategici della mobilità per comprendere ben presto la centralità dell’automobile e la necessità di offrire antenne radio di qualità. Strategia che continua con successo ancora oggi, confermando la grande lungimiranza del fondatore del Gruppo Calearo.

Nei primi Anni Settanta, Calearo mette la freccia realizzando la prima antenna elettrica italiana, aumentando progressivamente produzione, fatturato e lo stesso numero di dipendenti.

Negli anni Ottanta si aggiungono le antenne attive e i cavi per i primi equipaggiamenti.

Nel 1990 l’asticella si alza ancora con le antenne multifunzione che fanno della Calearo Antenne un player internazionale di rilievo.

Nel 1997 sorge il nuovo e moderno stabilimento di Isola Vicentina, nel 2000 la Calearo TLC e nel 2003 il sito produttivo nella Repubblica Slovacca.

Ricerca e Innovazione, trovano la loro casa nel 2005 nel già ricordato Ce.R.Ca. (Centro Ricerca Calearo) e nel 2008 si sviluppano ulteriori tecnologie avanzate nel campo della comunicazione.

Nel 2009 Mitan Technologies entra a far parte del Gruppo Calearo.

Nata negli anni ’80, Mitan produce componenti per la ricezione e distribuzione dei segnali TV terrestre e satellitare, con un posizionamento ben definito nell’elettronica di impianto (amplificatori, centralini, filtri, modulatori) e un completo catalogo SMATV.

La business unit dedicata al segnale “non in movimento” coniuga la flessibilità progettuale della storica azienda con l’organizzazione, il know-how e le risorse tecniche del grande gruppo industriale, in una prospettiva di sviluppo internazionale e con la stessa qualità di prodotto “Made in Italy”.

Lo sviluppo prosegue quindi nel 2010 con l’apertura di uno stabilimento in Tunisia e nel 2012 con la distribuzione aftermarket di Telefunken Autotainment per il mercato italiano.

Ancor più dinamico l’ultimo triennio 2013 – 2016, segnato da una serie di importanti progetti, fra cui merita ricordare il progetto C2x (Car-to-X) e il progetto LTE. Di particolare rilevanza è anche il sistema di navigazione sviluppato in partnership con una prestigiosa casa auto tedesca.

Degno di nota è lo stesso sistema di antenne realizzato per una vettura autopilotata da competizione, che ha portato (prima mondiale) un pilota professionista a scendere in pista su un circuito di F1 a bordo di una monoposto a guida autonoma.

L’International Consumer Electronics Show (meglio conosciuto come CES) di Las Vegas 2014 e 2015 è stato invece il prestigioso scenario dove è stato presentato un sistema di antenne per autonomous driving, ospitato a bordo di vetture di una prestigiosa marca tedesca.

Fra le innovazioni va segnalato anche la tecnologia satellitare multibanda basata sul sistema Car-to-Satellite, sviluppata in collaborazione con i principali operatori europei del settore satellitare.

Innovazione ben presente anche nei quattro progetti finanziati dalla Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il supporto alla guida e per la navigazione assistita delle imbarcazioni turistiche e delle Forze dell’Ordine.

Sul versante Aftermarket merita evidenziare la proposta di adattatori DAB per la rapida aggiunta della radio digitale per selezionate case auto.

Last but not least, la fornitura esclusiva a un importante Ministero degli Interni e alle Forze dell’ Ordine di diversi Paesi europei di innovativi sistemi di geolocalizzazione, comunicazioni professionali, LTE e WiFi per contrastare la criminalità e lo stesso terrorismo internazionale.

“Bisogna avere idee e collaboratori, tutto il resto si trova” conclude efficacemente il profilo di Massimo Calearo Ciman.

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