Jeep nuova Grand Cherokee

Non tutte le ciambelle escono col buco…!

Jeep nuova Grand Cherokee. Tutta nuova! A poche settimane dal lancio ginevrino della M.Y. 2004, i vertici Jeep hanno finalmente svelato, in occasione del Salone di New York, le forme della nuova generazione della SUV Grand Cherokee. Chi si aspettava rivoluzioni stilistiche è stato parzialmente accontentato, ma sul risultato è difficile non aver da ridire.

Il detto dice che non tutte le ciambelle escono con il buco ed anche questa volta la ricetta della “pasticceria Daimler-Chrysler” – come non ricordare Mercedes Vaneo? – non sembra poi così azzeccata…
Taglio netto o evoluzione? Le linee secche e spigolose che caratterizzano gran parte della vettura sono il chiaro segno di un tentativo di “fuga dal passato”. In realtà, la nuova Grand Cherokee mantiene quasi del tutto inalterati i suoi tratti fondamentali, che non divagano, come accade per qualche modaiola rivale, verso il mondo delle station wagon.
Nei 4.74 m di lunghezza ed i 2.13 m di larghezza, infatti, spazi e volumi che ricordano molto da vicino le vecchie Grand Cherokee e, probabilmente, l’esperimento evolutivo sarebbe riuscito decisamente meglio se non si fosse dato ai “pugni di Mike Tyson” il compito di modernizzare il classico ed elegante frontale che da sempre contraddistingue la SUV americana.
Non solo design Ma le novità non sono solo fuori. Sotto al vestito i tecnici Jeep hanno introdotto un nuovissimo avantreno multilink, che lascia alle ruote quella “libertà di movimento” che il pur robusto sistema a ponti rigidi non riusciva a garantire.
Anche lo sterzo, a pignone e cremagliera, è stato rivisto per accordarsi al meglio ai rinnovati cinematismi delle sospensioni ed alle regolazioni di assetto in “real time” offerte dal sistema l’innovativo Dynamic Hadling System (DHS), che agisce sugli ammortizzatori limitando il rollio in curva, aumentando il confort e mantenendo, in collaborazione con l’ESP, un corretto assetto dinamico della vettura.
Immancabile, ovviamente, il sistema di trazione integrale, disponibile in tre livelli di distribuzione della coppia motrice e della relativa efficacia dinamica: Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e Quadra-Drive.
3 propulsori a benzina Scorrendo la lista delle motorizzazioni scopriamo che sono una più americana dell’altra. Non c’è, infatti, alcun cuore a gasolio,ma è probabile che un eventuale arrivo sul mercato europeo faccia cambiare idea ai vertici Jeep…
Il top di gamma è rappresentato da un V8 di 5.7 litri capace della bellezza di 325 CV e 502 Nm di coppia massima a 3500 giri. Ma se 230 CV bastano, si può optare per un 4.7 litri, sempre V8, o per un più piccolo V6, da 3.7 litri e 210 puledri.
Molto interessante la tecnologia Multi-Displacement-System (MDS) applicata al propulsore V8 da 5.7 litri: il sistema elettronico, disattiva automaticamente la metà dei cilindri del motore in condizioni di marcia che non richiedono la massima potenza, offrendo così un risparmio di carburante quantificato in un -20%.
L’unica tipologia di cambio disponibile è l’automatico a cinque rapporti, ma dovrebbe essere scontata l’introduzione di un manuale per il Vecchio Continente.
La produzione europea, a Graz (Austria), inizierà a partire dalla primavera del 2005.

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