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Lexus nuova GS: Test Drive

Extra-lusso Le dotazioni, tra i tanti gadget di serie, un rinnovato sistema di gestione integrata delle dinamiche del veicolo VDIM, gli airbag per le ginocchia sia per il guidatore che per il passeggero anteriore e gli airbag a tendina laterali anteriori e posteriori previsti di serie su tutta la gamma. Viene inoltre introdotto un sofisticato […]

Extra-lusso Le dotazioni, tra i tanti gadget di serie, un rinnovato sistema di gestione integrata delle dinamiche del veicolo VDIM, gli airbag per le ginocchia sia per il guidatore che per il passeggero anteriore e gli airbag a tendina laterali anteriori e posteriori previsti di serie su tutta la gamma. Viene inoltre introdotto un sofisticato sistema PCS (Pre-Collision System) a controllo radar per diminuire i rischi in caso di incidente.
Il sistema provvede a mettere in tensione i nastri delle cinture di sicurezza anteriori e regola l’azione del Brake Assist, ovvero il sistema di assistenza per le frenate d’emergenza, al fine di garantire la massima potenza frenante in caso di emergenza. E ancora, sono disponibili anche il sistema Smartkey che permette l’accesso a bordo e l’avviamento senza dover usare la chiave, il controllo automatico della pressione dei pneumatici (TPM), il monitor di assistenza al parcheggio e infine i fari anteriori allo Xeno dotati di sistema I-AFS che, ruotando il fascio di luce dei fari anteriori all’interno della curva, garantisce una maggior sicurezza di guida.
Su strada Il primo pensiero che si ha guardando la nuovissima Lexus GS è quello di trovarsi di fronte ad un’auto ben più grande dello standard della sua categoria. Spalle larghe, linea di cintura alta e misure che “ieri” sarebbero state più che appropriate per una super-ammiraglia – BMW Serie 7 o Mercedes Classe S, per intenderci – e forse esagerate per una segmento E.
La parola monumentale, dunque, entra a far parte anche del vocabolario Lexus, con tutti i pro ed i contro che essa comporta: da un lato si riesce a dare un’aria più “importante” alla vettura e si guadagnano centimetri preziosi in termini di comfort…dall’altro anche una “semplice” ricerca di parcheggio diventa un’operazione sempre più impossibile.
Detto questo, passiamo alla nostra Lexus GS che rispetto alla precedente generazione ha fatto un bel balzo in avanti in termini di cura per gli interni. Non che prima fossero di scarsa qualità, anzi, ma questa volta lo stile è più pulito ed organizzato in modo più semplice. Anche i comandi relativi al climatizzatore, al computer di bordo ed al navigatore satellitare, ad esempio, seguono la stessa filosofia progettuale ed perciò sono piuttosto semplici da attivare e…disattivare.
Da un punto di vista costruttivo l’arredamento della GS è davvero ben fatto e realizzato con la classica cura giapponese. Tutto è assemblato e costruito in modo pressoché perfetto anche se in tema di raffinatezza e stile le proposte tedesche ed italiane (pensiamo a Lancia Thesis) sono ancora ineguagliate. Buona la posizione di guida, ampiamente regolabile, così come merita un voto estremamente positivo lo spazio riservato agli ospiti ed al vano bagagli.
L’inedito propulsore V6 da 3 litri e 249 CV appare pronto nella risposta e ben assistito dal cambio automatico che sfrutta per bene la coppia motrice evitando all’ago del contagiri repentine ascese verso la zona rossa. Le prestazioni che si riescono ad ottenere, in ogni caso, non fanno certamente parlare di record…ma per chi vuole il massimo è disponibile anche un più corposo – anche in tema di decibel nell’abitacolo – V8 che cronometro alla mano assicura qualche decimo in meno in tema di accelerazione ed una maggior tiro in uscita dalle curve più lente: pensiamo ai tornanti montani o ad una rotatoria affollata…
Motori a parte, l’assetto della vettura ci è sembrato particolarmente a punto in modalità Sport, mentre nella più soffice “Normale” bisogna fare i conti con angoli di rollio accentuati ed un sottosterzo piuttosto marcato.
Quanto costa la nuova Lexus GS? La nuova GS costa 45.450 euro con il V6, che salgono a 50.570 per la più completa GS 300 Plus, per arrivare ai 60.390 della GS430 equipaggiata con il V8. Prezzi concorrenziali, quindi, rispetto alle migliori berline del segmento, anche se è da considerare il valore del veicolo sul mercato dell’usato, dove le migliori ammiraglie tedesche vantano sicuramente una rivendibilità e un valore residuo nel tempo molto maggiori.
L’assenza del Diesel è poi il più grosso handicap della GS, pensando che le sue rivali europee sono richieste per quasi il 90% con alimentazioni a gasolio e quindi gli spazi di manovra sono davvero esigui e le vendite non saranno certo all’altezza delle sue dirette rivali.

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