Maserati Granturismo S – Test Drive

Provata in pista la feroce Maserati Granturismo S, forte di ben 440 cavalli sprigionati dal leggenario V8 salito a 4.7 litri

Modena 30 maggio 2008. Analizzare staticamente e dinamicamente una Maserati è sempre un piacere. Nel caso della Granturismo S lo è ancora di più. Ammettiamo che siamo un po’ di parte, nel senso che questa vettura rappresenta quello che è, per noi, la sintesi della vera Granturismo. Bella ed elegante, con delle linee e delle soluzioni stilistiche di indubbia provenienza “made in Italy”. Ma anche, potente e veloce, con una meccanica raffinata e tecnologie sofisticate per doti prestazionali superiori. Dove l’armonia delle forme e la preziosità dei materiali, si sposano in pieno con le doti tecnologiche e dinamiche. È una vettura adatta ad appagare l’”ego” sotto tutti i punti di vista. È un piacere salirci a bordo, guidarla, capirne le qualità dinamiche, sfruttarne, almeno in parte, le potenzialità. Durante la prova ci siamo fermati nella piazza del Duomo di Cremona: si integrava perfettamente nella scenografia. Poteva stare bene, essendo a Cremona, patria dei violini, anche tra uno Stradivari o un Guarneri del Gesù: classica, destinata a rimanere tale nel tempo. Ma siamo convinti che opportunamente assettata e alleggerita, è a suo agio anche a Monza con un numero appiccicato sulla portiera. Vista negli specchietti incute timore, con questa griglia mangia-asfalto, con le ruote da 20”, e con il rombo che… ma di questo ne parleremo compiutamente dopo. Già con la prova della Granturismo di quest’estate, eravamo rimasti estasiati dalle linee di questo gioiello firmato Pininfarina, questa ha in più grinta e sportività. Dall’esterno lo si nota dalle ruote, dai fari parzialmente scuri, dall’altezza da terra inferiore di 10 mm, da un piccolo labbro aerodinamico sulla sommità del cofano baule e dai sottoporta particolarmente profilati. La meccanica è molto diversa da quella della sorella senza la “S”. Innanzitutto il motore che è ora di 4.7 litri per una potenza di 440 CV a 7.000 giri/min, con un andamento della curva di coppia molto più pronunciato (arriva al massimo a 490 Nm) e più ricco in basso.

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