Mazda3 1.6 CD 16V: Test Drive

Marsiglia – Aspetta fuori anche la TDI…

Mazda3 1.6 CD 16V: Test Drive. Marsiglia – L’attesa di moltissimi clienti e degli scettici che, come San Tommaso, vogliono vedere per credere, è ormai giunta al termine. La Mazda3 turbodiesel non è più un sogno, ma una bella realtà, fatta di consumi irrisori, potenza in abbondanza ed un prezzo d’acquisto che la pone ai vertici della categoria nel magico rapporto “money for value”.
Un 2003 davvero spumeggiante quello di Mazda, viste e considerate le 14.266 vetture vendute – 88% in più rispetto al 2002 -, senza dimenticare che l’inizio del 2004 segna un nuovo record: nei primi 31 giorni di gennaio, infatti, sono state consegnate 2.312 vetture, che permettono alla Casa giapponese di sfondare per la prima volta il tetto dell’1% di vendite totali in Italia.
Design europeo Il merito di questo successo, è da ricercare nell’accresciuta qualità del prodotto e nell’ampliamento globale della gamma, a partire dall’ammiraglia Mazda6, per arrivare alla supersportiva RX-8, passando per la city-car Mazda2 e per la compatta Mazda3.
Le linee base di Mazda3, si rifanno ai canoni europei lanciati nel corso del 2002 da Mazda6, reinterpretati prima nel prototipo Sportif – la Concept Car che ha girato per 12 mesi i Saloni di tutto il mondo – e poi trasferiti, per la produzione in serie, sia nella Mazda3 a 2 volumi che in quella “sedan”.
La personalità è un ingrediente base delle forme di questa vettura, fortemente caratterizzata dal cofano imponente e solcato da nervature che convergono sulla appariscente calandra e da una coda caratterizzata da due gruppi ottici carenati, che “tagliano” orizzontalmente il portellone estendendosi fino alle estremità laterali.
Anche il profilo risulta piuttosto sportivo, nonostante la lunghezza complessiva della vettura possa essere definita da segmento D piuttosto che da segmento C: piccoli accorgimenti, quali il terzo finestrino posteriore dalla forma triangolare e la linea di cintura piuttosto alta, raccordano al meglio il generoso volume dell’abitacolo, evidentemente studiato per offrire notevole confort di bordo.
Interni da tedesca ma con stile Evidentemente, se il sondaggio ADAC (Automobil Club tedesco) tra 38.000 automobilisti tedeschi mette Mazda al terzo posto nella classifica “qualità”, un motivo ci deve pur essere. Effettivamente, salendo a bordo della “3” è difficile non notare come l’arredamento interno non sia solamente ben disegnato – con un pizzico di “Italian Style” nella definizione di alcuni dettagli – ma anche realizzato con cura e materiali di buona qualità.
I comandi sulla plancia sono tutti a portata di mano, anche se bisogna farci un po’ l’occhio, ed anche il cruscotto offre una perfetta leggibilità di tutti i principali parametri “vitali” della vettura.
Lo spazio a bordo è decisamente buono per quattro persone con la possibilità di ospitarne una quinta rinunciando, ovviamente, ad un pizzico di confort da parte di chi siede dietro. La luminosità dell’abitacolo, infine, è nella media di questo genere di vetture, nonostante le forme piuttosto sportive solitamente penalizzino questo aspetto.
Posteriore Multi-link e sicurezza Le sospensioni anteriori sono di tipo McPherson mentre per quelle posteriori è stato studiato un moderno schema Multi-link. La taratura degli ammortizzatori garantisce stabilità ed allo stesso tempo confort di chi guida.
Mazda3 offre dotazioni di sicurezza di serie molto importanti. Una filosofia nuova, un impegno verso i clienti che Mazda prosegue anche in questo modello: ABS integrale con ripartizione elettronica della forza frenante (EBD) ed il servofreno meccanico integrato, oltre al DSC con TCS, come optional, sono stati ottimizzati per offrire una maggiore stabilità del veicolo e migliori prestazioni di frenata su strade sdrucciolevoli ed in situazioni di emergenza.
Oltre a questo, Mazda3 presenta anche un sistema “intelligente” di illuminazione automatica che aiuta il conducente ad adattarsi meglio nel momento in cui le condizioni di illuminazione vengano a variare improvvisamente, come ad esempio in una galleria.
Per quanto riguarda la sicurezza passiva, la scocca offre un innovativo disegno a tripla H, nata secondo i principi “MAIDAS” sviluppati da Mazda ed introdotti su ogni nuovo modello della gamma.
Un sistema innovativo, che permette di distribuire ed assorbire in modo ottimale le forze che si generano in caso di impatto, assicurando agli occupanti le minori decelerazioni possibili.
Fanno parte della dotazione di serie anche gli air-bag frontali a doppio stadio, le cinture di sicurezza con pretensionatori e limitatori di carico, gli air-bag anteriori laterali ed, opzionalmente, gli air-bag sui montanti. Il piantone dello sterzo è di tipo collassabile, così come il pedale del freno.
Su strada: turbodiesel di razza Bella fuori e bella dentro. Questa Mazda3 non sembra aver timori nei confronti delle più blasonate rivali, anzi, Mazda è talmente sicura del prodotto da aver tappezzato il Motor Show di Bologna 2003 di poster riportanti lo slogan: Golf ti aspetto fuori.
Le convinzioni Mazda non sembrano poi essere così lontane dalla realtà, anzi, proprio con l’introduzione di questo nuovissimo propulsore a gasolio, la sfida con la diretta rivale tedesca diventa ancor più agguerrita.
Il turbodiesel della “3” è piccolo di cilindrata ma grande di cuore: 110 CV e 240 Nm di coppia massima a 1750 giri sono i suoi segni particolari, che emergono una volta affondato l’acceleratore, sin dai regimi più bassi.
La tecnologia common-rail ha fatto e sta compiendo passi da gigante ed è impossibile non notare come questo propulsore spinga forte sin dai regimi più bassi (1500 giri) anticipando tutte le rivali per quanto riguarda la prontezza di risposta all’acceleratore.
I 110 CV ci sono tutti: meno di 11 secondi per passare da 0 a 100 km/h e poco meno di 190 km/h di velocità massima. Non male per un propulsore millesei diesel, tenendo conto che i consumi sono davvero molto contenuti. Bastano appena 5 litri di gasolio per percorrere 100 km nel ciclo misto.
La tenuta di strada è piuttosto buona, così come la stabilità che, nonostante l’assenza dell’ESP, “regge il passo” di telaio e sterzo, caratterizzati da una indole piuttosto sportiva. Buono anche l’impianto frenante, ben vigilato dall’ABS, che assicura spazi d’arresto molto contenuti anche sotto sforzo ed una modulabilità a prova di neofita.
La vettura ospita molto bene cinque persone anche se, come del resto tutte le concorrenti, si sta comodi in quattro.
Quanto costa Mazda3? Mazda3 1.6 in allestimento “base” vanta un prezzo d’acquisto decisamente invitante: solo 17.500 euro! Per il più completo “Touring”, invece, si spende qualche euro in più: 18.200 euro

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- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/mazda3-16-cd-16v-test-drive_4258/

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