Mercato auto europeo

Febbraio a + 8,5 %, bene Francia, Germania e Spagna in forte crescita.

Si riduce il peso dell’Italia in Europa (dal 19,9% al 18,1%)
L’incertezza espressa nel primo mese del 2008 dai cinque grandi mercati europei dell’automobile viene attenuata dai buoni risultati ottenuti nell’Europa allargata nel corso del mese di febbraio che, secondo quanto comunicato dall’ACEA, ha registrato 1.180.842 immatricolazioni, con un incremento dell’8,7% rispetto al febbraio del 2007, mentre nel primo bimestre dell’anno le immatricolazioni sono 2.489.812, con un incremento del 3,8%.
Mentre Spagna, Germania e Francia registrano crescite più o meno importanti, Italia e Gran Bretagna accusano ancora una flessione, che per il mercato GB trova ampie spiegazioni, come vedremo, mentre quello italiano ha cominciato a pagare in modo concreto la decisione del Governo di non concedere anche ai circa 4 milioni di possessori di vetture Euro2 del 1997 e 1998 il godimento degli incentivi statali. In cifre, ciò si è tradotto in una flessione del 3,9% in febbraio, che sale al 5,5% nel cumulato del primo bimestre.

In assoluto, si sono perse poco più di 25mila immatricolazioni, ma ben più grave è stato – come noto – il calo dei contratti che ha sfiorato le 140.000 unità. L’importanza degli eco-incentivi (richiesti a gran voce, come vedremo, anche in Germania) lo si dimostra con due sole cifre: nei primi due mesi del 2007, in Italia, le vetture acquistate con il bonus statale furono circa il 33% di tutte le vendite, mentre quest’anno, nell’analogo periodo, si sono attestate a poco più del 15,%, quota – è bene notare – calcolata, per di più, su di un cumulato inferiore a quello dello scorso anno.
“Una conseguenza di tutto ciò – sottolinea Gianni Filipponi, Segretario Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case estere – è che il peso del mercato italiano in Europa si è ridotto dal 19,9% del gennaio-febbraio 2007 al 18,1% dello stesso periodo del 2008”.

Germania: forte crescita (+24,8%), ma servono gli incentivi
Il mercato tedesco, che emerge da un 2007 basso dovuto all’aumento di 3 punti dell’Iva, continua la sua crescita anche in febbraio (+24,8%), portando il primo bimestre ad un incremento del 17,3%, con 228.623 immatricolazioni in febbraio e 449.365 nel gennaio-febbraio. I valori elevati di crescita sono frutto del confronto con analoghi mesi di crisi della domanda del 2007. Più significativo è il paragone con il gennaio-febbraio 2006 per il quale l’incremento scende al 2,3%. Secondo le Associazioni dei costruttori e degli importatori tedeschi, c’è comunque necessità di bloccare i continui aumenti del costo della mobilità, adottando possibilmente degli aiuti per facilitare il ricambio di vetture anziane con nuovi prodotti a più basse emissioni.

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