Mercedes Classe A

Sul versante della meccanica, la novità più eclatante giunge dai motori Diesel CDI che aumentano la potenza fino al 25% mantenendo invariati i consumi! Esteticamente troviamo il frontale completamente ridisegnato con paraurti più profilato e prese d’aria di maggior grandezza. Prezzi ritoccati, ma senza esagerazioni.

Mercedes Classe A. Partita con un brutto ribaltamento stradale e quindi commerciale, la piccola di Stoccarda ha saputo rimettersi brillantemente in strada (con l’ESP ed una brillante politica di marketing).
Ora si presenta in una nuova edizione presentata in anteprima al Salone di Ginevra.
Nessuna rivoluzione, per carità, la Classe A piace sempre ma la “Stella a tre punte” vuol mantenere il vantaggio e l’esclusività sui diretti rivali (vedi Audi A2) con nuovi contenuti estetici e tecnici.
Sul versante della meccanica, la novità più eclatante giunge dai motori Diesel CDI che aumentano la potenza fino al 25% mantenendo invariati i consumi!
Esteticamente troviamo il frontale completamente ridisegnato con paraurti più profilato e prese d’aria di maggior grandezza.
Nuova pure la mascherina del radiatore al pari delle modanature senza scordarsi i fari con copertura trasparente. Lateralmente si apprezzano i nuovi cerchi in lega e le protezioni in gomma per evitare i piccoli quanto fastidiosi contatti diretti fra portiere.
Dietro troviamo paraurti in stile con quelli anteriori e quindi avvolgenti che chiudono ancor meglio il design della compatta tedesca. Nessun ribaltamento (stilistico, ovviamente!), ma tanti dettagli che rendono la Classe A veramente nuova e più attuale benché la sagoma resti invariata.
Internamente registriamo l’uso di materiali ancor più preziosi, praticamente gli stessi delle sorelle maggiori a tutto vantaggio del prestigio della stessa nuova Classe A che a seconda dell’allestimento si caratterizza per una differente personalità: Classic, Elegance e Avantgarde.
I due turbodiesel ad iniezione diretta common rail sono stati ottimizzati tanto che la 160 CDI passa da 60 a 75 CV senza penalizzare i consumi (4,8 litri ogni 100 km) ed il 170 CDI guadagna 5 CV: da 90 a 95. Invariati invece i benzina che offrono da 82 a 125 CV. Prezzi ritoccati, ma senza esagerazioni.

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