Nissan, Lexus, Mitsubishi – Tritest 4×4

Il motore è dotato del sistema di iniezione ad iniettori-pompa, che consente di rispettare le normative antinquinamento anche senza Dpf (filtro che peraltro è montato di serie su tutte le versioni di Mitsubishi Outlander) ed è proposto con il cambio manuale a 6 marce. Ha una potenza di 140 cavalli con 310 Nm di coppa, […]

Il motore è dotato del sistema di iniezione ad iniettori-pompa, che consente di rispettare le normative antinquinamento anche senza Dpf (filtro che peraltro è montato di serie su tutte le versioni di Mitsubishi Outlander) ed è proposto con il cambio manuale a 6 marce. Ha una potenza di 140 cavalli con 310 Nm di coppa, con una velocità massima di 187 km all’ora ed il filtro antiparticolato di serie. Seguiranno, inoltre, ad integrare la gamma due propulsori a benzina e un altro a gasolio.
Tre le modalità di trazione previste per il nuovo Outlander: 2wd (ruote anteriori: per una guida leggera e minori consumi), 4wd Auto (superfici accidentate e avverse condizioni atmosferiche) e 4wd Lock (una coppia di una volta e mezza superiore alla modalità precedente trasferita alle ruote posteriori per incrementare la capacità in fuoristrada e su fondi con scarsa aderenza).
Lotta nel fango
Questa volta le abbiamo sporcate per bene, nel corso di un approfondito test che ha compreso anche una divertente escursione fra gli sterrati dei Colli Berici vicentini. Una scampagnata che non è stata solo svago, bensì l’occasione per saggiare le doti di questi mezzi in un ambiente da cui, purtroppo, rimangono spesso ben distanti. La galoppata è guidata dal Nissan Navara, a suo agio fuori dall’asfalto grazie al motore con buona coppia in basso, ulteriormente sfruttata dalla prime marce molto corte. Il posteriore però tende spesso ad allargare in curva, specie se si viaggia con la trazione sulle sole due ruote, a causa del ponte posteriore tarato per viaggi con cassone carico e quindi leggermente rigide a vuoto.
Mitsubishi Outlander invece si fa perdonare qualche incertezza ai regimi più bassi con un’ottimo comfort di marcia, e con spettacolari doti di trazione anche sui fondi più scoscesi. Le quattro ruote difficilmente deviano dalla traiettoria impostata, e la visibilità molto buona semplifica le cose nei passaggi stretti.
Passiamo ora al Lexus RX 350, apparentemento il meno rude del terzetto. In realtà, le sospensioni regolabili e la trazione sulle quattro ruote lo rendono (con nostra discreta sorpresa) più versatile di quanto pensassimo. Il SUV giapponese si arrampica senza perdere le tracce di Navara ed Outlander, con il suo motore a benzina che viene fatto girare “in alto” dal cambio automatico, assicurando un tiro corposo ed immediato. Certo i consumi non sono da diesel, ma di fronte ad un abitacolo così ben realizzato e ad un comfort globale da berlina questo particolare passa in secondo piano. Su asfalto poi, RX si rifà alla grande rispetto agli altri due, comunque ottimi, 4×4 giapponesi.

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