Nissan Primera 1.9 dCi: Test Drive

Ad un anno dal lancio si allarga con nuovi turbodiesel di gran temperamento e la variante 5 porte.

Nissan Primera 1.9 dCi: Test Drive. Per festeggiare il primo compleanno, la nuova Primera regala ai propri clienti alcuni affinamenti tecnologici del sistema di interfaccia uomo-macchina N-Form e, soprattutto, una rinnovata gamma di motori diesel, con due nuove unità common rail che offrono miglioramenti in fatto di raffinatezza e prestazioni, oltre ad assicurare costi chilometrici più bassi e minori emissioni.
Questi nuovi turbodiesel common rail rendono la Primera ancor più competitiva, segnalando che i due nuovi propulsori 2200 e 1900 sviluppano rispettivamente 102kW (138CV) e 88kW (120CV), assicurando prestazioni simili a quelle dei motori a benzina con tutta l’economicità del diesel.
2200 dCi da 138 CV La versione profondamente modificata del motore Nissan 2.2 litri common rail costituisce l’unità diesel più potente per la gamma Primera e sviluppa ora 138CV (102kW) contro i 126CV della precedente versione.
Anche la coppia è aumentata passando da 280Nm a 314Nm.
I principali interventi riguardano l’adozione di un intercooler più grande e di un sistema d’iniezione modificato.
L’intercooler ha un nucleo più grande del 40% ed è stato spostato dalla posizione d’origine (di fianco motore) al centro, in modo da ottenere una migliore aspirazione dell’aria.
Gli interventi comprendono un nuovo sistema di iniettori con una nuova pompa più potente, ugelli con prestazioni migliori ed una pressione di iniezione aumentata da 135Mpa a 160Mpa. È stata migliorata anche la turbina a geometria variabile.
Ne è risultato un significativo aumento delle prestazioni, con la velocità massima che è salita a 203km/h dai precedenti 195km/h e l’accelerazione 0-100km/h che è ora più rapida di oltre un secondo (da 10,9 a 9,8 secondi). Il consumo combinato è rimasto di 6,1 l/100km.
1900 dCi da 120 CV Il secondo nuovo motore è l’unità 1.9 litri dCi derivato da quello Renault, partner nell’alleanza con Nissan.
Si tratta di un turbodiesel con intercooler in grado di sviluppare 88kW (120CV) di potenza ed una coppia di 270Nm, che raggiunge il suo valore massimo a soli 2.000g/min. Questa unità ad iniezione diretta è dotata di tecnologia common rail Bosch con EGR (ricircolo dei gas di scarico) e catalizzatore.
Il motore 1.9 dCi spinge Primera ad una velocità massima di 195km/h con una accelerazione 0-100km/h in 10,8 secondi. Competitivi i consumi con un dato di 5,7l/100km nel ciclo combinato. Con l’ampliamento dei principali intervalli di manutenzione (da effettuarsi ora ogni 30.000km), anche il costo d’esercizio risulta estremamente competitivo.
Su strada Sulle strade senesi che hanno fatto da splendida cornice ai nostri test abbiamo potuto guidare unicamente la 1900 dCi da 120 CV che ha mostrato un temperamento decisamente vivace e siamo stati impressionati dalla notevole silenziosità del propulsore. La 2200 dCi non era infatti ancora disponibile, ma lo stesso motore (con appena 2 cavalli in meno) ci ha impressionato sulla Tino 2.2 dCi e quindi è facile immaginare cosa possa esprimere questo motore su una berlina o wagon come la Primera. Sicuramente non deve temere la concorrenza per merito delle prestazioni brillanti che non compromettono i consumi che restano sempre assai confortanti. Cambio, sterzo e sistema frenante restano al top ed il senso di qualità che si respira sulle nuove Primera è pari a quella di numerose tedesche. Giudizio positivo per questi nuovi turbodiesel common rail che derivano di propulsori Renault, ricordando che la Casa francese controlla il marchio nipponico, pur con notevole autonomia che si è tradotta in un eccellente stato di salute sia per i transalpini che per i giapponesi!
Design e gamma 2003 Sin dal suo lancio, Primera si è distinta dalla concorrenza per la sua nuova linea. Ovviamente nulla è stato cambiato e fra le varianti, station wagon è quella più vicina ai gusti degli italiani e non a caso è la più richiesta!

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