Nuova BMW M3 – Test Drive

Provata in pista la nuova BMW M3 con cambio sequenziale DKG: una degna rivale per Audi RS4 e Mercedes CLK AMG

Nuova BMW M3 – Test Drive. Castrezzato (BS) – Siamo all’autodromo di Castrezzato in provincia di Brescia. Piove e non è certo il giorno ideale per provare una BMW M3, cabrio, in pista. Comunque siamo in corsia box di questa nuova struttura, recentemente ampliata a quasi 2 chilometri e mezzo, pronti a partire. La gamma M3 è ormai completa: coupé, berlina e ora anche il cabrio. Propria questa ultima versione è quella dotata di questa nuova trasmissione e l’oggetto del nostro test. Il principio di lavoro di questo cambio è molto semplice: ridurre i tempi di cambiata e quindi il ritardo di erogazione della coppia motrice, durante una cambiata, eliminando alcune operazioni della stessa. Chiariamo il concetto. Quando si cambia con una normale trasmissione, si fanno delle operazioni standard che richiedono dei tempi tecnici ben chiari e una sequenza altrettanto stabilita. La prima operazione è quella di togliere la trazione, quindi di togliere o quantomeno alleggerire il gas. Poi si preme il pedale della frizione (stacco della frizione), si sposta la leva del cambio dalla marcia inserita a quella da inserire. Quindi si rifanno le operazioni al contrario: prima si riattacca la frizione e poi si ridà gas. Per quanto possa essere veloce l’operazione, per un certo periodo di tempo il motore non ha spinto sulle ruote e quindi, nel caso di guida sportiva, si riducono le prestazioni, in ogni caso si diminuisce la fluidità di marcia e quindi il comfort. Con un cambio di questo tipo si eliminano alcune operazioni, quindi il tutto risulta essere molto più rapido (adatto quindi ai modelli “M” della BMW) ma, e qui è il paradosso, anche molto più fluido e piacevole.

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