Peugeot 307 HDi 136 CV: Test Drive

Parigi – Potenza pulita….

Peugeot 307 HDi 136 CV: Test Drive. Parigi – Un volo sulla Capitale transalpina è d’obbligo se ad aspettarci all’uscita dell’aeroporto Charles De Gaulle c’è una fiammante Peugeot 307 HDi da 136 puledri! Stiamo parlando dell’ultima novità della prolifica media transalpina che in Italia debutterà a gennaio insieme alla seducente CC.
4 Diesel per soddisfare tutti i palati Pur avendo già tre propulsori a gasolio, la Casa del Leone ha voluto il poker per soddisfare anche i più esigenti e rispondere – cavallo su cavallo – alle dirette rivali che offrono fra i 140 ed i 150 CV (VW Golf, Fiat Stilo 04 ed Alfa Romeo 147, per fare qualche nome).
Accanto alla parsimoniosa 1400 da 70 CV troviamo ora ben tre duemila in grado rispettivamente di erogare 90, 110 ed appunto 136 cavalli. Rispetto alla versione da 110, la nuova si distingue principalmente per la testata in alluminio a sedici valvole (gli altri tre TD sono a 8 valvole), il sistema d’iniezione Siemens di seconda generazione con iniettori di tipo piezoelettrico e pressione d’iniezione di ben 1650 bar a cui si aggiunge il turbocompressore a geometria variabile.
320 Nm di coppia e 5,4 litri ogni 100 km… Tradotto in cifre la 307 HDi da 136 CV offre una coppia massima di ben 320 Nm a 2.000 giri che possono salire a 340 Nm grazie alla funzione di “overboost” che consente una maggiore energia temporanea nelle fasi di massima richiesta energetica (accelerazioni in fase di sorpasso) con un incremento di coppia di ben il 36% rispetto alla versione da 100 CV ! I consumi sono stati ottimizzati grazie all’introduzione di un cambio a sei marce (già apprezzato sulle ammiraglie del Leone), tanto da richiedere nel ciclo misto appena 5,4 litri di gasolio ogni 100 kilometri pur avendo un temperamento decisamente vivace.
11 secondi da 0 a 100… In 11 secondi si è gia a 100 orari e, dove consentito dalla legge, la lancetta del contachilometri può infrangere il muro dei 200 (202 per l’esattezza) con una elasticità da lode ( 80 – 120 km/h in 9,9 secondi contro i 13,8 della versione da 100 CV) ed un temperamento veramente sportivo pur apprezzandone sia la silenziosità sia il comfort di marcia.
Cuore pulito con il FAP Il 2 litri da 136 CV può contare su un common rail di seconda generazione con sei diversi tipi di iniezione multipla che ne ottimizzano i rendimenti sia in termini prestazionali sia in quelli ambientali grazie alla stessa presenza del brevettato filtro attivo antiparticolato FAP che gli consente di essere già in regola con le severe normative antinquinamento Euro 4 che entreranno in vigore a partire dal 2006 ed in Emilia Romagna tutti i FAP possono accedere nelle zone a traffico limitato.
Famiglia completa, ma si parte con Speed’up… La famiglia HDi 136 interesserà ovviamente tutte le varianti della 307 (magari anche la CC…), ma in Italia si partirà a gennaio con una versione speciale denominata Sped’up con carrozzeria berlina a 3 e 5 porte offerte rispettivamente a 21.400 e 21.750 euro. Per la Station Wagon e la SW si dovrà invece attendere almeno la primavera.
La speed’up si caratterizza per la tinta metallizzata (grigio ferro o grigio alluminio), i cerchi da 17” e per la “i” rossa del monogramma HDi fissato posteriormente. Internamente troviamo finiture tipo metallo, sedili sportivi in pelle/tessuto, climatizzatore automatico, autoradio CD, volante in pelle, fendinebbia ed accessione automatica dei fari più il tergicristallo automatico con sensore di pioggia.
Su strada In Francia abbiamo potuto provare sia la carrozzeria 5 porte sia la panoramica SW trovandoci pienamente a nostro agio sia in autostrada sia nelle strade nervose e ricche di curve che accompagnano le foreste a circa 100 chilometri dalla capitale. Scattante, pronta, agile e sicura, la Hdi da 136 CV esalta le già valide capacità dinamiche della 307 che continua ad essere una delle compatte più facili e divertenti da guidare con un comfort di guida decisamente superiore alla norma, tanto da consentire lunghi viaggi in pieno relax.
La frenata resta al top grazie ai dischi di maggior diametro, l’accelerazione è impressionante per un diesel, i consumi sono da infarto (per i benzinai…), lo sterzo è diretto e piacevolmente sportivo (senza eccessi), l’assetto correttamente irrigidito senza però compromettere il piacere di guida, lo spazio è sempre generoso ed il cambio a sei marce è un vero gioiellino.
Trovar difetti è impresa ardua e non è quindi frutto del caso se Peugeot ne stia vendendo 600.000 all’anno, divenendo una delle medie compatte più vendute d’Europa e con la sorellina “206” (800.000 pezzi all’anno) sia l’arma vincente della marca francese che presto potrà contare su una terza linea d’attacco: la 407 in arrivo in primavera.
Tornando alla nostra HDi 136 CV abbiamo apprezzato la maggior stabilità (ESP di serie su tutte!) della berlina 5 porte, ma la funzionalità e la luminosità della SW ci farebbero propendere verso quest’ultima se dovessimo scegliere la migliore per qualità-simpatia-poliedricità con un tetto panoramico che ti mette subito in pace con il mondo e consente di vivere al meglio la propria 307 che vanta anche uno dei posti guida più efficaci del segmento ed una plancia da imitare per razionalità e completezza.
Trovar difetti a questa 307 è davvero dura e se proprio dobbiamo tirarne fuori uno potremmo paradossalmente che la sua silenziosità potrebbe “infastidire” i più corsaioli che amano sentire gli scarichi e magari disporre di una risposta più pronta (sebbene alla fine della giostra, i suoi tempi siano ai vertici, pur sembrando più quieta di altre dirette competitor).
Un bel leone che darà sicuramente soddisfazione ai futuri possessori ed ovviamente alla stessa Peugeot…!

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