Peugeot 807: Test Drive

I motori La 807 viene proposta con cinque motorizzazioni : tre motori benzina (due quattro cilindri da 2 litri e 2.2 litri, un sei cilindri da 3 litri) e due motori Diesel Hdi da 2 e 2.2 litri. Tutti questi propulsori equipaggiano già altri modelli, come la 406 e la 607. 2.0 litri benzina EW10 […]

Lo stile La 807 è derivata da un progetto di veicolo multimarca il cui studio stilistico deriva da una riproposta originale del patrimonio di caratteristiche di questo segmento, attraverso la ricerca di un nuovo equilibrio dei volumi e l’affermazione della personalità. Il progetto stilistico della nuova monovolume è stato realizzato a Carrières s/s Poissy, dai designer del Centro Stile delle Cooperazioni Industriali, in stretta collaborazione con il Centro Stile di Automobiles Peugeot.
La cellula abitativa di questa vettura è caratterizzata principalmente da un parabrezza panoramico che assicura un insolito raccordo con il cofano motore ; in posizione molto avanzata rispetto all’asse anteriore del veicolo a cui conferisce un aspetto monovolume in altezza, questo parabrezza dalla bombatura pronunciata “spinge indietro” i montanti. Questi sono molto vicini ai passeggeri e, grazie alla buona visibilità, danno una sensazione di comfort simile a quella di una berlina.
Nel frontale, questo profilo, abbinato ad una linea di cintura che sale verso l’alto, conferisce alla 807 uno stile generale moderno, slanciato, fluido e dinamico. L’appartenenza al Marchio è sottolineata dallo sguardo felino, tipico delle ultime creazioni di Automobiles Peugeot.
Emerge anche dal disegno della calandra monobarra, del cofano motore avvolgente e del fascione paracolpi che integra una presa d’aria dal taglio caratteristico. Sempre nel frontale, ogni proiettore, dalla linea pura e tesa, raggruppa dietro un vetro trasparente alcune funzioni di illuminazione, mentre le luci di posizione sono ubicate alle estremità della presa d’aria principale.
Grazie alla loro posizione arretrata, i retrovisori esterni svolgono in modo appropriato la loro funzione principale perché sono vicini al guidatore e con le loro “ modeste ” dimensioni, non alterano la visibilità anteriore né interferiscono eccessivamente con l’equilibrio aerodinamico della vettura. Inoltre, ogni specchietto incorpora nel suo supporto, dal disegno armonizzato con quello dei montanti anteriori, gli indicatori di direzione supplementari, al riparo dai piccoli urti.
Gli interni All’interno, la coerenza con l’esterno è data dalla presenza di curve strutturate e pulite, come in un’architettura moderna. Senza trascurare tutti gli aspetti pratici già riconosciuti al segmento delle monovolume, il design interno sfrutta anche lo spazio e la luminosità conferite dal parabrezza panoramico.
Per valorizzare la percezione della qualità, le superfici interne sono disegnate in modo semplice, con “ tre tratti di matita ”, con curve e controcurve che emanano una sensazione di comfort. Questa sensazione è evidenziata ancor di più da una scelta e da una suddivisione dei materiali caldi al tatto e alla vista.
La plancia si compone principalmente di un’arcata superiore che appoggia su un cruscotto centrale inserito sul corpo della plancia dalla sezione molto arrotondata. Completamente curva, si collega alla parte inferiore dei montanti anteriori e , con il suo aspetto “ aereo ”, lascia volutamente passare la luce, in linea con la dimensione generosa del parabrezza. La luce illumina orizzontalmente la parte superiore del corpo della plancia.
Il cruscotto, composto da tre quadranti circolari, diventa un elemento indipendente da cui tutti i passeggeri possono ottenere informazioni interessanti. Quelle legate al funzionamento del veicolo, come alcune spie di allarme, sono volutamente raggruppate in un piccolo pannello davanti al conducente. Il cruscotto presenta indicazioni innovative con il sistema delle “ ombre cinesi ” leggibili grazie a lancette visibili su un fondo illuminato ricoperto da vetri serigrafati.
La plancia è progettata anche per ospitare, al centro, uno strumento con schermo a colori collegato alla telematica con la cartografia della navigazione satellitare. Nella zona superiore e nell’area principale, la plancia incorpora numerosi vani portaoggetti specifici e un ampio vuotatasche. Con altri vani ubicati qua e là nell’abitacolo, gli spazi portaoggetti illustrano bene l’aspetto pratico di questa 807 che, in alcune versioni, dispone persino di un posacenere mobile e di un vano portarifiuti.
I pannelli laterali sono scolpiti. Nella parte anteriore si raccordano alla plancia. Questa particolarità mette in risalto le superfici laterali e suggerisce una forma molto scavata, contro cui si appoggia con naturalezza e comodamente un ginocchio, grazie al rivestimento in tessuto o rivestimenti interni esclusivi. Questo rivestimento corre fino alla parte inferiore della plancia e conferisce a tutto l’abitacolo una luminosità straordinaria ; una modanatura in alluminio satinato sottolinea il tessuto sui pannelli delle porte anteriori e, in talune versioni, si prolunga fino ai pannelli delle porte posteriori.
I sedili, che sono stati ripensati, hanno una forma scolpita, dai tratti moderni, con imbottiture laterali che si allargano sulla seduta e sullo schienale. Questo disegno permette di contenere efficacemente il corpo degli occupanti, lasciando nel contempo libere le gambe e le spalle, per un maggior comfort.

Le sospensioni Le sospensioni della 807, che dispongono di quattro ruote indipendenti a grande scuotimento, si cmpongono di un avantreno di tipo pseudo Mac Pherson triangolato. Una barra antirollio di 21,5 mm di diametro, nelle versioni benzina, e di 22 mm in quelle Diesel è collegata a ciascun elemento portante mediante una bielletta articolata su due giunti Uniball. Questa configurazione permette di rilevare rapidamente le informazioni e dunque di reagire rapidamente e con precisione alla minima variazione di rollio.
I triangoli rinforzati, l’aumento della carreggiata (36 mm), e articolazioni più rigide sono le principali modifiche rispetto alle definizioni della 806. Gli ammortizzatori idraulici, con diagrammi di ammortizzazione adattati alle diverse motorizzazioni, sono pressurizzati a 3 bar e tutte le definizioni conferiscono a quest’avantreno piacevolezza di guida ed un comportamento su strada di alto livello.
Il retrotreno a traversa deformabile si compone di una traversa diritta e tubolare, la cui parte centrale non ha più una forma arrotondata, bensì deformata per schiacciamento. Essa assicura la funzione antirollio del retrotreno. A ogni estremità del tubo, i bracci tirati sono assemblati mediante saldatura e una barra stabilizzatrice di tipo Panhard, che collega la traversa al pianale, contribuisce al contenimento laterale del retrotreno.
Su strada Da premesse così importanti ci aspettavamo una vettura degna di giudizi ben elevati e lungo gli oltre 300 chilometri percorsi a bordo della 2200 benzina e 2200 turbodiesel Hdi abbiamo potuto verificare di persona la qualità di questo MPV che si apprezza sia in città che in autostrada. La sua mole ed altezza da terra non le permettono ovviamente di competere con le coupè, ma certamente molte Sport Utility non farebbero bella figura se fossero comparate con la 807 che si apprezza per la facilità di guida e per la sicurezza che trasmette al pilota. Fra i due 2200 testati, la vittoria netta va al turbodiesel con filtro anti particolato (FAP) che viaggia come un treno pur vantando consumi sempre contenuti. Le performance sono più che valide con velocità di punta comprese fra i 182 ed i 196 km/h, ricordando che alla base della gamma troviamo un più quieto 2 litri benzina mentre ai vertici spicca un effervescente 3 litri V6 proposto unicamente con cambio automatico. Maneggevole (ricordandosi che non siete a bordo di una citycar!), confortevole e spaziosa con 5 comodi posti ed un bagagliaio da commerciale, segnalando che la seconda fila di sedili si può asportare o spostare anche sulla terza fila, tanto che i posti possono arrivare fino ad 8, trasformando la 807 in un raffinato pulmino da VIP. Bello fuori ed elegante internamente dove suggeriamo di richiedere gli esclusivi interni “Made in Italy” essendo realizzati con Pelli Pasubio Un prodotto destinato quindi a raccogliere notevoli consensi da parte degli appassionati del settore che ne apprezzeranno qualità, design e dinamicità, segnalando che i prezzi sono decisamente competitivi in rapporto alla qualità ed ai contenuti offerti.

2.0 litri Diesel HDi – DW10 ATED4 – FAP La scelta di equipaggiare la 807con questo motore a quattro valvole per cilindro e con filtro attivo antiparticolato (F.A.P.) è dettata dal desiderio di diminuire l’inquinamento alla fonte e di ottenere una riduzione dei consumi durante l’uso, aumentando il piacere di utilizzo, in tutte le condizioni di guida. Rispetto alla versione a due valvole per cilindro, la coppia motrice è sensibilmente più alta: infatti, è di 270 Nm a 1 750 g/min, contro 250 Nm a 1 750 Nm.
Questo motore, di 1 997 cm3 di cilindrata, ha una testata in lega di alluminio con quattro valvole per cilindro, due alberi a camme in testa e un turbocompressore a geometria fissa la cui pressione di sovralimentazione è di 1.0 bar. Sviluppa una potenza massima di 79 kW a 4 000 g/min ed è progettato per offrire versatilità ai bassi regimi grazie alla coppia di 190 Nm sin da 1 250 g/min.
2.2 litri Diesel HDi – DW12 TED4 – FAP Questo motore, che ha una cilindrata di 2 179 cm3, rappresenta un’« estrapolazione » della versione 2 litri DW10 ATED4. Si differenzia da quest’ultimo per una corsa dei pistoni più lunga di 8 mm e per la presenza di un turbocompressore a geometria variabile(VNTOP); inoltre dispone di una scatola con due controalberi inserita nella coppa dell’olio. Fissati sulle pareti del carter dell’olio, questi due alberi consentono di ridurre le vibrazioni provocate dalle parti in movimento.
Il 2.2 litri di cilindrata sviluppa una potenza massima di 94 kW a 4 000 g/min e una coppia massima di 314 Nm a 2 000 g/min. E’ stato progettato per offrire una coppia elevata, disponibile sin da 1 200 g/min, e 250 Nm rappresentano circa l’80% della coppia massima disponibile fino a 3 800 g/min.
In virtù delle sue caratteristiche, questo motore conferisce alla 807 ottime riprese e garantisce la massima sicurezza di guida per l’inserimento nel traffico. La disponibilità di una coppia elevata consente anche di guidare più a lungo ai bassi regimi, riducendo il consumo di carburante. Se si escludono le specificità di questi due motori Diesel HDi, la loro progettazione di base è identica. Il monoblocco in ghisa GL con camicie annegate nella fusione, ha una testata in lega di alluminio con quattro valvole per cilindro. Quelle d’aspirazione ricevono l’aria mediante un dispositivo di « SWIRL » variabile che agisce sul movimento dell’aria nel cilindro e nella camera di combustione. La testata dispone di due alberi a camme in testa, che azionano le valvole mediante bilancieri a rulli e punterie idrauliche a recupero automatico del gioco. Presente anche l’iniezione diretta ad alta pressione « Common Rail », prevista per alimentare, attraverso una pompa ad alta pressione comandata elettronicamente, una rampa comune la cui pressione interna può variare tra i 250 e i 1 350 bar, in base alla richiesta formulata dal « software » del calcolatore. Il rail è collegato ad iniettori Bosch dotati di una testa a comando elettroidraulico e provvisti di cinque fori di iniezione di diametro ridotto. Questi assicurano una polverizzazione estremamente fine nella camera di combustione e favoriscono un’alta qualità della miscela aria-carburante che consente di ridurre le emissioni inquinanti alla fonte.
Infine, questi motori sono associati ad un filtro attivo antiparticolato (F.A.P.), il quale cattura il particolato e poi lo brucia secondo un processo innovativo, realizzato solo dal Common Rail, con l’aiuto del composto Eolys. Dopo circa 700 chilometri, questo filtro si autopulisce, rigenerandosi in modo automatico e non percepibile dal guidatore.

Peugeot 807: Test Drive. 206 e 307 non bastavano a saziare l’appetito della Casa del Leone ed ecco che con un autentico balzo felino giunge una nuova entrata che rende ancora più allettante la gamma Peugeot. Stiamo parlando della monovolume 807 che va a sostituire l’assai apprezzata 806 che in Francia ha raggiunto numeri decisamente importanti ed in Europa non ha certo deluso le aspettative. Poco prima dell’estate del 1994, Peugeot aveva infatti proposto la sua prima monovolume – la 806 – derivata da un progetto comune di Fiat Auto e PSA Peugeot Citroën e realizzata nel nuovo complesso industriale di Sevelnord, vicino Valenciennes, nel nord della Francia. Alla fine di dicembre 2001 la produzione complessiva aveva raggiunto le 168 000 unità, staccando di numerose lunghezze le sue “cugine”.
Formula vincente Oltre alle sue caratteristiche stradali, in particolare la tenuta di strada, ritenuta una delle migliori del mercato, i proprietari dell’806 hanno apprezzato la grande abitabilità, l’eccellente comfort di bordo, la praticità di utilizzo derivata dalla sua particolare architettura (porte posteriori scorrevoli e disposizione interna originale).
Ora, l’807 succede all’806 nel medesimo ambito di cooperazione industriale tra Fiat Auto e PSA Peugeot Citroën. Al di là della proposta base di una monovolume, rappresentata da una grande vettura abitabile, modulabile, luminosa e sicura, la 807 dispone di nuovi e convincenti argomenti. Questi derivano sia dalle elevate esigenze tipiche della clientela delle monovolume alto di gamma, sia dall’impegno di Peugeot di conferire ai suoi prodotti valori di immagine forti, alimentati dall’innovazione.
807 in sintesi La 807 concilia dunque tecnologia ed innovazione, per sedurre e convincere attraverso una carrozzeria completamente nuova, lunga 4,73 metri, con due porte anteriori a battente e due porte laterali scorrevoli (con possibilità di apertura elettrica). Lo stile è stato interpretato da Peugeot in base ai propri codici, e la vettura ha un aspetto felino, che evoca dinamismo. Il tetto interamente in alluminio e i retrovisori " a bandiera " che integrano i ripetitori di direzione laterali, evidenziano, in chiave diversa, le soluzioni tecniche innovative della 807.
La struttura ed il pianale sono stati ripresi dalla 806, ma profondamente modificati per aumentare ulteriormente sicurezza e lo stesso comportamento dinamico. Gli interni sono completamente nuovi, in uno stile moderno, semplice e puro, per un abitacolo che può accogliere fino a sette sedili. Questo sorprende soprattutto per l’“arcata della plancia” che contribuisce, insieme all’ampio parabrezza atermico, all’impressione di spazio e luminosità dell’ambiente. Seduce anche per il cruscotto traslucido, con tre quadranti circolari verdi illuminati con il sistema ad ombre cinesi o dotato di uno schermo di 7 pollici di dimensioni 16/9°.
La gamma Degna di nota la vasta gamma di motorizzazioni che propone, nelle versioni benzina, propulsori da 2.0 litri, 2.2 litri e 3.0 litri V6, con cambio automatico e, nelle versioni diesel, unità multivalvole da 2.0 litri e 2.2 HDi, tutti con filtro attivo antiparticolato (F.A.P.). La sicurezza attiva è ai vertici della categoria (troviamo pure l’ESP) al pari di quella passiva di alto livello,offrendo, tra l’altro, sette cinture di sicurezza a tre punti di aggancio, di cui una per il sedile centrale, e sei airbag, tra cui due a tendina per proteggere la testa dei passeggeri delle tre file di sedili (una novità mondiale).
Sul versante della versatilità e funzionalità merita evidenziare la notevole modularità interna che permette molteplici configurazioni, facilissime da realizzare grazie all’architettura e alla progettazione intelligente (brevettata) della cinematica dei sedili. Il trasporto di numerose persone, di oggetti voluminosi e le configurazioni miste, con la presenza o meno dei sedili a bordo, appartengono al campo del "tutto è possibile " sulla 807. La 807 incarna, in estrema sintesi, l’idea di una monovolume progettata con intelligenza, che fa dell’esperienza del viaggio un autentico “ piacere ”.
I prezzi 807 è in vendita da ottobre con un listino che parte dai 25.910 della benzina 2 litri 16V per arrivare ai 35.750 della performante 3 litri benzina 6 cilindri da 210 CV, mentre la famiglia Diesel va dai 28.360 euro della SR 2.0 Hdi ai 33.520 della SV 2.2 Hdi da 130 CV.

I motori La 807 viene proposta con cinque motorizzazioni : tre motori benzina (due quattro cilindri da 2 litri e 2.2 litri, un sei cilindri da 3 litri) e due motori Diesel Hdi da 2 e 2.2 litri. Tutti questi propulsori equipaggiano già altri modelli, come la 406 e la 607.
2.0 litri benzina EW10 J4 E’ un quattro cilindri a doppio albero a camme in testa e sedici valvole, con una cilindrata di 1 997 cm3 (alesaggio 85 mm, corsa 88 mm). Sviluppa una potenza massima di 100 kW a 6 000 g/min, una coppia di 190 Nm a 4 100 g/min, che sono già 170 Nm al regime di 1 800 g/min.
Costituito da un blocco compatto in lega leggera, è dotato di camicie in ghisa annegate nella fusione e di una testata a doppio albero a camme in testa azionato da una cinghia dentata, collegata direttamente al pignone di ciascun albero a camme.
L’aspirazione del motore ha una valvola a farfalla motorizzata che, pilotata elettricamente dalla centralina di controllo del motore, permette di aumentare il comfort di utilizzo, riducendo l’inquinamento. Consente anche un dialogo tra il motore e il dispositivo di controllo dinamico di stabilità (ESP).
L’elettronica di gestione è costituita da un impianto d’iniezione sequenziale Magneti Marelli DCM 48 P e da un sistema di accensione a doppia bobina di tipo statico SAGEM BBC 2.2. Quest’ultimo comprende una bobina per ciascuna coppia di cilindri, ossia due bobine annegate in un blocco di resina inserito in una barretta, fissata direttamente con una clip sulle candele.
2.2 litri benzina EW12 J4 Ha una cilindrata di 2 230 cm3 (alesaggio 86 mm, corsa 96 mm), sviluppa una potenza massima di 116 kW a 5 650 g/min, e una coppia massima di 217 Nm a 3 900 g/min. Sin dal regime di 2.000 g/min, questa motorizzazione mette a disposizione una coppia di 200 Nm, pari al 92% del valore massimo, e questo fino a 5 500 g/min. Questa caratteristica fa sì che il motore favorisca le riprese senza dover obbligatoriamente usare il cambio. Per evitare le vibrazioni parassite durante il funzionamento del motore, sono stati previsti due controalberi azionati dall’albero a gomiti. Questo propulsore, interamente in lega leggera (monoblocco – testata) e a quattro valvole per cilindro, dispone di due alberi a camme in testa. Per favorire la coppia ai bassi regimi, quello dell’aspirazione è provvisto di un sistema di distribuzione a bloccaggio variabile « VTC » con una variazione del bloccaggio di 20° rispetto all’albero motore. La gestione del motore è realizzata da un sistema Magneti Marelli di tipo 4MP, che comanda la valvola a farfalla motorizzata, l’iniezione sequenziale in fase e l’accensione, anch’essa sequenziale, con una bobina per ciascun cilindro.
3 litri benzina ES9 J4 S Il motore sei cilindri a V a 60° ES9 J4S ha una cilindrata di 2 946 cm3, grazie ad un alesaggio di 87 mm e ad una corsa di 82,6 mm. Eroga una potenza massima di 150 kW a 6 000 g/min e una coppia massima di 285 Nm a 3 750 g/min. Questa unità dispone del 90% della coppia massima, pari a 260 Nm sin da 2 000g/min. A tal fine, ha camere di combustione particolarmente lavorate, un collettore di aspirazione a volume unico e quattro alberi a camme in testa. Di questi, quelli che comandano le valvole d’aspirazione sono dotati di un sistema di distribuzione « VTC » (fasatura variabile) che permette di ottenere una variazione del bloccaggio angolare di 30° rispetto all’albero motore per favorire, in base al regime di giri, la coppia o la potenza. Le due posizioni possibili di questi alberi a camme (on/off) sono ottenute mediante uno sfasatore idraulico a doppia rampa elicoidale, identico a quello del motore 2.2 litri.
Il blocco motore e le testate a quattro valvole per cilindro sono in lega leggera e formano un insieme particolarmente rigido. Infine, la gestione del motore è realizzata da una centralina Bosch ME 7.6 che comanda l’iniezione sequenziale in fase e un’accensione costituita da sei bobine di tipo « a matita », montate verticalmente sulle candele e gestite direttamente dal calcolatore.

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- Autore Article URL: https://www.infomotori.com/auto/peugeot-807-test-drive_1744/

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