Peugeot 807: Test Drive

I motori La 807 viene proposta con cinque motorizzazioni : tre motori benzina (due quattro cilindri da 2 litri e 2.2 litri, un sei cilindri da 3 litri) e due motori Diesel Hdi da 2 e 2.2 litri. Tutti questi propulsori equipaggiano già altri modelli, come la 406 e la 607. 2.0 litri benzina EW10 […]

I motori La 807 viene proposta con cinque motorizzazioni : tre motori benzina (due quattro cilindri da 2 litri e 2.2 litri, un sei cilindri da 3 litri) e due motori Diesel Hdi da 2 e 2.2 litri. Tutti questi propulsori equipaggiano già altri modelli, come la 406 e la 607.
2.0 litri benzina EW10 J4 E’ un quattro cilindri a doppio albero a camme in testa e sedici valvole, con una cilindrata di 1 997 cm3 (alesaggio 85 mm, corsa 88 mm). Sviluppa una potenza massima di 100 kW a 6 000 g/min, una coppia di 190 Nm a 4 100 g/min, che sono già 170 Nm al regime di 1 800 g/min.
Costituito da un blocco compatto in lega leggera, è dotato di camicie in ghisa annegate nella fusione e di una testata a doppio albero a camme in testa azionato da una cinghia dentata, collegata direttamente al pignone di ciascun albero a camme.
L’aspirazione del motore ha una valvola a farfalla motorizzata che, pilotata elettricamente dalla centralina di controllo del motore, permette di aumentare il comfort di utilizzo, riducendo l’inquinamento. Consente anche un dialogo tra il motore e il dispositivo di controllo dinamico di stabilità (ESP).
L’elettronica di gestione è costituita da un impianto d’iniezione sequenziale Magneti Marelli DCM 48 P e da un sistema di accensione a doppia bobina di tipo statico SAGEM BBC 2.2. Quest’ultimo comprende una bobina per ciascuna coppia di cilindri, ossia due bobine annegate in un blocco di resina inserito in una barretta, fissata direttamente con una clip sulle candele.
2.2 litri benzina EW12 J4 Ha una cilindrata di 2 230 cm3 (alesaggio 86 mm, corsa 96 mm), sviluppa una potenza massima di 116 kW a 5 650 g/min, e una coppia massima di 217 Nm a 3 900 g/min. Sin dal regime di 2.000 g/min, questa motorizzazione mette a disposizione una coppia di 200 Nm, pari al 92% del valore massimo, e questo fino a 5 500 g/min. Questa caratteristica fa sì che il motore favorisca le riprese senza dover obbligatoriamente usare il cambio. Per evitare le vibrazioni parassite durante il funzionamento del motore, sono stati previsti due controalberi azionati dall’albero a gomiti. Questo propulsore, interamente in lega leggera (monoblocco – testata) e a quattro valvole per cilindro, dispone di due alberi a camme in testa. Per favorire la coppia ai bassi regimi, quello dell’aspirazione è provvisto di un sistema di distribuzione a bloccaggio variabile « VTC » con una variazione del bloccaggio di 20° rispetto all’albero motore. La gestione del motore è realizzata da un sistema Magneti Marelli di tipo 4MP, che comanda la valvola a farfalla motorizzata, l’iniezione sequenziale in fase e l’accensione, anch’essa sequenziale, con una bobina per ciascun cilindro.
3 litri benzina ES9 J4 S Il motore sei cilindri a V a 60° ES9 J4S ha una cilindrata di 2 946 cm3, grazie ad un alesaggio di 87 mm e ad una corsa di 82,6 mm. Eroga una potenza massima di 150 kW a 6 000 g/min e una coppia massima di 285 Nm a 3 750 g/min. Questa unità dispone del 90% della coppia massima, pari a 260 Nm sin da 2 000g/min. A tal fine, ha camere di combustione particolarmente lavorate, un collettore di aspirazione a volume unico e quattro alberi a camme in testa. Di questi, quelli che comandano le valvole d’aspirazione sono dotati di un sistema di distribuzione « VTC » (fasatura variabile) che permette di ottenere una variazione del bloccaggio angolare di 30° rispetto all’albero motore per favorire, in base al regime di giri, la coppia o la potenza. Le due posizioni possibili di questi alberi a camme (on/off) sono ottenute mediante uno sfasatore idraulico a doppia rampa elicoidale, identico a quello del motore 2.2 litri.
Il blocco motore e le testate a quattro valvole per cilindro sono in lega leggera e formano un insieme particolarmente rigido. Infine, la gestione del motore è realizzata da una centralina Bosch ME 7.6 che comanda l’iniezione sequenziale in fase e un’accensione costituita da sei bobine di tipo « a matita », montate verticalmente sulle candele e gestite direttamente dal calcolatore.

ARTICOLI CORRELATI