Pininfarina Enjoy

Un gioiello per 75 fortunati

Pininfarina Enjoy. La buona notizia è che Pininfarina ha tirato fuori dal cilindro un altro progetto dei suoi: una barchetta estrema nelle forme e nelle prestazioni, ma arricchita da un interno sontuoso.
L’ottima notizia, invece, è che molto probabilmente la Enjoy – è questo il nome della vettura – non rimarrà un prototipo, ma sarà prodotta il prossimo anno in una serie limitatissima: solo 75 esemplari, per celebrare su strada i 75 anni dalla fondazione della storica carrozzeria italiana.
La Enjoy è stata presentata ufficialmente al British Louis Vuitton Classic ed è frutto di un vero lavoro di equipe: sulla base meccanica fornita dalla Lotus (il motore Toyota VVTL da 192 cv e il telaio sono quelli della Elise) sono intervenuti i designer italiani affiancati della francese Matra Automobili, recentemente acquisita da Pininfarina, e dallo stilista Louis Vuitton per lo studio degli interni.
Un progetto ambizioso
Con Enjoy, Pininfarina intende costruire oggi automobili in serie “esclusiva”, al di sotto dei 100 esemplari, mantenendo elevati contenuti estetici, tecnici e prestazionali, uniti ad una qualità artigianale del dettaglio. A rendere ancora più ambizioso il progetto, poi, è il fatto che il designer torinese per la prima volta si è cimentato anche nello sviluppo dello chassis e delle sospensioni, grazie alle sinergie di Gruppo con il know how di Matra.
Le soluzioni telaistiche adottate sono tradizionali, ma sono stati inseriti alcuni accorgimenti direttamente derivanti dalle competizioni come le sospensioni anteriori precaricate e gli ammortizzatori a doppia regolazione in grado di elevare ulteriormente il livello di tenuta di strada e del piacere di guida.
Proprio quest’ultimo, del resto, rappresenta l’obiettivo di fondo dell’intero progetto, attraverso una reinterpretazione in chiave moderna della più classica e suggestiva delle carrozzerie, una barchetta senza parabrezza, capace di trasformarsi in un bolide da pista a ruote scoperte.
Un ruolo determinante, nell’assicurare forti emozioni una volta su strada, hanno sicuramente anche il leggero pianale in alluminio e la scocca interamente in fibra di carbonio, che hanno consentito di realizzare un veicolo estremamente leggero (meno di 800 kg nell’allestimento da pista) con un rapporto peso/potenza di 4,3 kg/CV. Le nuove sospensioni a quadrilatero anteriori e posteriori, sviluppate da Matra, offrono inoltre una precisione di guida “da pista” in ogni condizione. La velocità massima si avvicina ai 250 Km/h, ma veri punti di forza della vettura sono l’accelerazione (da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi) e la tenuta di strada.
La linea
La carrozzeria, realizzata in fibra di carbonio, ha un corpo centrale con un andamento lenticolare e uno spigolo cuneiforme che ne segna il fianco. Nella parte anteriore, una grossa presa d’aria è delimitata, sopra, dal piccolo paraurti e, sotto, da un’appendice ad ala che, a ruote scoperte, consente di avere uno spoiler a tutta larghezza.
Al centro del cofano anteriore, un ampio scivolo nasconde l’apertura per lo sfogo d’aria del radiatore, mentre ai lati i proiettori sono inseriti sotto una striscia longitudinale trasparente che sottolinea la separazione tra cofano e i parafanghi asportabili.
Dietro i sedili, un roll bar collega due cupolotti che terminano con due pinne che fungono da estrattori d’aria. Al centro del cofano motore è possibile posizionare un portavaligia.
Il posteriore è caratterizzato da ampie aperture per lo smaltimento calore e da due scarichi centrali. I fanali ribaltano l’impostazione data a quelli anteriori mettendo in evidenza la larghezza della vettura.
Come in ogni vettura sportiva e molto performante, anche nella Enjoy lo spazio è sfruttato al millimetro: l’assenza del bagagliaio ha così portato a posizionare sul cofano posteriore un trolley in materiale composito.

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