Porsche 911 Carrera 4 e 4S – Test Drive

In pista Abbiamo parlato di duttilità, quindi perchè non fare una capatina in pista? Una ex base militare russa, con le sue lunghe piste di decollo, è proprio quel che ci vuole. Partiamo subito con un bel drag, giusto per verificare le potenzialità del sistema di partenza veloce. Sport Plus attivo, mani belle ferme sul […]

In pista Abbiamo parlato di duttilità, quindi perchè non fare una capatina in pista? Una ex base militare russa, con le sue lunghe piste di decollo, è proprio quel che ci vuole. Partiamo subito con un bel drag, giusto per verificare le potenzialità del sistema di partenza veloce. Sport Plus attivo, mani belle ferme sul volante, piede sinistro sul freno e destro sul gas. Giù tutto, motore a 7.500 giri e via il piede dal freno: i primi metri sono addirittura imbarazzanti, tutte le quattro gomme mordono l’asfalto e ci troviamo catapultati in avanti senza nemmeno il tempo di aprire bocca. Una marcia dietro l’altra, la pista si fa stretta, ed in poco più di un chilometro siamo ben oltre i 260 orari. Ora vediamo cosa sanno fare i freni carboceramici: massima pressione, ABS che implora pietà, e la cintura ci scava un solco sulla spalla. In circa 170 metri siamo di nuovo fermi. L’istruttore mi guarda, sorride, e mi gela: “Si può fare anche meglio”. Il momento della pista vera e propria lo attendo con ansia. Quanto visto su strada preannuncia una sessione davvero bollente, e così è infatti. I due motori salgono di giri ringhiando, ed il cambio PDK è semplicemente perfetto. Le marce si innestano prima ancora che il nostro dito abbia lasciato il tasto sul volante, senza interruzione di coppia alle ruote. L’auto è splendidamente reattiva, specie con l’assetto più rigido, e si fionda in curva con voracità. In uscita, nemmeno un piede taglia 46 sull’acceleratore disturba il lavoro esemplare della trazione integrale, che ci trascina fuori dalla curva spremendo il meglio dai quattro pneumatici. Un leggero sottosterzo ci avvisa del limite, poi insistendo la vettura scivola sulle quattro ruote: basta farla scorrere verso l’esterno e si diventa veloci, fin troppo facilmente. Con una vettura così chiunque può provare l’emozione della pista, senza paura di reazioni brusche.

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