renault – talisman

Una ragguardevole coupè da quasi 5 metri che si caratterizza per un design fortemente innovativo e soluzioni stilistiche forti quanto apprezzabili.

Renault Talisman. Dopo Vel Satis, Avantime e le prime immagini “audaci” della futura Scenic, la Regiè punta ancora più in alto con una concept che certamente farà discutere critica e pubblico che visiteranno il salone di Francoforte. Stiamo parlando della Talisman. Una ragguardevole coupè da quasi 5 metri che si caratterizza per un design fortemente innovativo e soluzioni stilistiche forti quanto apprezzabili. Esteticamente impressiona la forza che sa trasmettere il frontale e soprattutto la

vista laterale con le due generose portiere ad apertura “ali di gabbiano” (apertura e chiusura a comando elettropneumatico) che valorizzano la sportività senza banalizzazioni. Peccato che la coda non sia altrettanto avvincente, avendo voluto esagerare e peccare un po’ di superbia ispirandosi alle gloriose GT britanniche. altre foto Talisman mescola sapientemente brio sportivo, confort e sensualità, puntando su tecnologia discreta, semplicità apparente (quanto a know how fa infatti impallidire la NASA!), eleganza (un trionfo se comparata alla Vel Satis) e generosità di spazio (francesi maestri in questo campo, tanto da aver trasformato una monovolume in una coupè con la stessa nuova Avantime). Forse un po’ immodestamente alla Renault si definiscono “creatori di automobili”, ma certamente la fantasia non gli manca (bisogna vedere se anche i loro clienti saranno sempre così ricettivi all’innovazione…) e la Talisman rappresenta la loro nuova frontiera con soluzioni funzionali ed estetiche apprezzabili. Detto della linea, di cui tutti possono farsi un giudizio attraverso le foto che pubblichiamo, passiamo agli interni dove troviamo un trionfo di pelle (cuoio rosso che farebbe impazzire più di un tuner tedesco), struttura dei sedili in carbonio da vero jet ed una plancia – strumentazione avanguardista da sembrare più consona ad un veicolo lunare, rimarcando che la strumentazione (composta da soli 4 indicatori circolari formati da tre dischi di cristallo sovrapposti, con le cifre incise al laser) ruota attorno al volante a modo di corona a quattro stelle dando un’immagine assai spaziale al posto di guida. Le notevoli superfici vetrate assicurano un’eccellente visibilità e dove non può l’occhio interviene l’elettronica, con tre telecamere che sostituiscono gli specchietti retrovisori garantendo una visione panoramica di quanto avviene alle spalle del pilota: le immagini sono trasmesse su uno schermo multifunzionale a controllo vocale situato nella parte superiore della plancia da dove si possono anche raccogliere le informazioni relative alla navigazione satellitare, scegliere la propria stazione radio, personalizzare la climatizzazione e gestire i sistemi di sicurezza (manca solo un sistema missilistico che il già citato Bond gradirebbe sicuramente!). I sedili sono fissi, visto che si muove tutto il resto! Plancia e pedaliera possono infatti avanzare o retrocedere per offrire al pilota una posizione di guida davvero “sartoriale”. Grande cura infine è stata dedicata alle stesse valigie, studiate specificatamente per sfruttare al meglio i centimetri disponibili e fissabili attraverso rotaie integrate al bagagliaio.

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